DIEGO DIOMEDI
La musica è iniziata quasi per gioco, insieme a un gruppo di amici, in piazza Paul Harris. Da lì, passo dopo passo, è diventata qualcosa di più importante. È il percorso di Alessandro Borgobello, classe 2002, che oggi porta avanti il progetto artistico sotto il nome Sandro. «All’inizio facevamo musica con altri ragazzi, eravamo quelli della piazza Paul Harris», racconta. Un’esperienza nata all’interno di un gruppo di amici e diventata progressivamente un percorso personale. Il primo pezzo risale al 2019, anno dal quale Alessandro ha iniziato a confrontarsi con maggiore continuità con la scrittura e con la produzione musicale.
Tra gli artisti che hanno avuto un ruolo importante nella sua formazione c’è Achille Lauro. «Sicuramente Achille Lauro», spiega parlando delle proprie influenze, ricordando anche quanto la musica lo abbia aiutato sul piano personale. «Mi ha aiutato molto». Un aspetto che emerge dall’intervista è proprio il rapporto tra musica e carattere. Alessandro si descrive come una persona inizialmente timida e introversa e racconta di come il percorso musicale gli abbia permesso di uscire progressivamente dalla propria «ombra», trovando nella scrittura uno spazio per esprimersi. Nel percorso ci sono stati anche momenti di cambiamento. Circa un anno fa il gruppo con cui aveva condiviso parte dell’esperienza musicale si è separato. «Comunque siamo rimasti in buoni rapporti», racconta. Ognuno ha seguito le proprie esigenze e la propria identità artistica, senza interrompere i rapporti personali. «Ci rivediamo spesso per i live».
Alessandro ora si occuperà del lancio del nuovo singolo “Diavoli in dritta”, uscito oggi 18 settembre, con pubblicazione e promozione attraverso YouTube, Spotify e Apple Music. Una nuova canzone che si inserisce in un percorso nel quale la scrittura mantiene un ruolo centrale. Alessandro racconta infatti di costruire i propri testi partendo da ciò che vive, dalle esperienze quotidiane e dalle situazioni che lo circondano. La musica diventa così anche un modo per parlare della propria città, delle difficoltà, delle relazioni e delle esperienze personali.

La scrittura nasce anche da momenti diversi, alcuni molto semplici, altri complessi. Alessandro racconta di aver iniziato a scrivere su un quaderno che gli era stato regalato e, successivamente, di essere passato al telefono. Dalla parola scritta alla costruzione del beat, fino alla ricerca del flow, un processo creativo che continua a evolversi. Nel suo percorso ci sono anche riferimenti alla scena rap. Tra le esperienze live viene ricordata anche l’apertura a un concerto di MadMan a Viterbo o quello recente di Capo Plaza a Terni.
Oggi Sandro guarda quindi alla prossima fase del progetto con l’obiettivo di continuare a produrre musica e, soprattutto, di trovare una propria identità. Un percorso iniziato tra amici e nella piazza, passato attraverso i primi brani del 2019 e arrivato oggi a una dimensione più consapevole. La nuova uscita rappresenta un altro passo di questo cammino, una canzone, ma anche un nuovo punto di partenza per un artista che sta cercando nella musica il proprio modo di raccontarsi e raccontare ciò che ha intorno.



