di Marco Brunacci
TERNI – I lettori di Umbria7 hanno potuto leggere il comunicato ufficiale della Regione, adesso sono in grado di prendere atto che in realtà, dal post comunicato, lo stadio-clinica a Terni si può fare, che la Regione ha fatto solo una sceneggiata demagogica, in punta di cavillo giuridico, contro la città di Terni, che ha però condotto al fallimento della Ternana calcio, mentre il vincitore – ma a questo punto non si sa se serva a qualcosa – di tutta la storia è l’ideatore del progetto, che ha un nome e un cognome: Sergio Anibaldi, gran tecnico e attuale assessore della giunta Bandecchi.
Breve spiegazione: la situazione narrata dal comunicato in realtà dice che c’era il permesso di costruire la clinica, gli 80 posti si potevano concedere, non fosse che a sinistra, per vincere le elezioni, avevano raccontato storie diverse.
Tutto in linea col progetto iniziale, tutto giusto. La sceneggiata della Regione, con il ricorso per cavillo sopravvenuto, è stato decisivo solo per un atto: il fallimento della Ternana calcio, che a questo punto può essere considerato il risultato di una scelta politica fatta a Perugia e sponsorizzata a Terni, per ideologia o semplice cattiveria.
La storia della quiescenza? Nulla di rilevante. Il permesso di costruire compone il ramo di azienda, che con la sua cessione, dava 14 milioni per lo stadio.
Tutto come era stato pensato. Tutto sì e amen, cavilli a parte.
Il problema adesso è questo: chi la costruisce la clinica stadio con la Ternana retrocessa? Bandecchi si farà di nuovo avanti? O toccherà ad altri? O a nessuno? Un bel progetto andato a monte?
Una cosa è certa: il comunicato della giunta regionale è sconcertante, perchè ha solo cura di salvare la faccia alla Giunta. Ma si può far finta di governare a colpi di propaganda ancora per tre anni?


