La Tesei “allenta con cautela”: sì al commercio da questo sabato pomeriggio, spiraglio per riaprire le materne, più difficile per le elementari

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | I dati migliorano (Rt allo 0,79, tra i migliori d’Italia) e calano gli attualmente positivi, ma restano pressioni sugli ospedali. Confermate le anticipazioni di Cityjournal, si deve attendere però il dpcm nazionale (che sarà restrittivo)

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria si può permettere qualche segnale di allentamento alle chiusure, ma è vincolata in questo momento di svolta per la vaccinazione, come non mai, alle decisioni che verranno prese dal Governo (con tanto di Cts votato alla clausura, avendo finora fallito sui vaccini).

La governatrice Donatella Tesei, in assemblea legislativa, ha perciò fatto il quadro della situazione, affermando che gli attualmente positivi sono 6855, l’RT è a 0,79, uno dei più bassi di Italia, 2,3% è il tasso di letalità ben sotto il 3,2 della media nazionale. Permangono – però, ha detto – le preoccupazioni sulle strutture ospedaliere: al momento ci sono solo 50 unità in meno rispetto al picco nei posti letto Covid, mentre restano ancora 78 persone in terapia intensiva e qui i dati sono acuiti da un virus mutato, che richiede cure più lunghe.
È per questo che – ha sostenuto Tesei – l’allentamento delle misure deve essere molto cauto.
Ma la Tesei ci ha tenuto a inserirlo in un contesto:
«Come continueremo a combattere il virus in questa fase? Lo faremo su tre livelli:

  1. potenziando le strutture ospedaliere
  2. migliorando il tracciamento e continuando con il massimo sforzo nella campagna vaccinale
  3. allentando ci cautela le misure di rigore».
    E allora:
    – potenziamento delle strutture significherà arrivare a 800 posti per la terapia Covid, ulteriori 100 rispetto ad oggi. A settembre avremo 180 posti di terapia intensiva rispetto ai 141 di oggi.
    Sui vaccini – ha detto Tesei – c’è stata una settimana di riorganizzazione e quindi di ritardi, ma “stiamo recuperando a gran ritmo – ha proseguito Tesei, con una tirata d’orecchi anche per la sanità regionale – e dovremmo continuare a farlo, perchè siamo al 70% dell’utilizzo delle dosi rispetto al 77 che è la media nazionale, sapendo – ha ufficializzato – che l’Umbria fin da subito è in grado di fare 5000 somministrazioni al giorno, il che significa che, avendo i vaccini, tutta la popolazione umbra, compresi i neonati potrebbero essere vaccinati entro metà agosto”.
    – Sul tracciamento ci sarà l’estensione del modello Todi nelle zone dove l’emergenza è ancora alta.
    – Sull’allentamento delle misure, Tesei ha ricordato che le ordinanze della presidente della Regione sono di carattere sanitario e non possono eludere o interpretare le indicazioni della sanità nazionale e regionale. Ciononostante – ha detto – «noi abbiamo chiesto a Cts e sanità che ci sia data la possibilità, già guardando al prossimo fine settimana, di riaprire gli esercizi di vicinato sabato».
    Tesei ha anche chiesto di poter riaprire gli asili e vuole un parere della sanità e dei tecnici sulla possibilità di estendere le lezioni in presenza anche alle elementari.
    Va da sé che non ci sono proprio le condizioni per riportare alunni in classe alle Medie sia inferiori che superiori.
    Insomma: quello che Cityjournal intravedeva sabato già nel testo dell’ordinanza regionale, ora si realizzerà, ma con la spada di Damocle del nuovo dpcm nazionale, che viene annunciato come molto restrittivo.
    L’Umbria vuol riaprire quel che si può e ha le carte in regola. Vediamo se non vengono cambiate in corsa le regole nazionali.

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