Musica, tutto pronto per il Trasimeno Prog Festival

Un programma davvero da non perdere

PERUGIA – Tutto pronto per alzare il sipario sulla seconda edizione del Trasimeno Prog Festival.

Dopo quella dello scorso anno, effettuata in un periodo in cui in pochissimi hanno azzardato organizzare qualcosa, la manifestazione ritorna e raddoppia addirittura la durata: da due a quattro giorni.
Anche quest’anno a salire sul palco della Rocca del Leone di Castiglione del Lago saranno formazioni più giovani ed altre che hanno scritto la storia del progressive rock e si potrà assistere ad un debutto assoluto.
Si inizierà giovedì 19 agosto ed il primo artista ad esibirsi sarà Jerry Cutillo. Il multistrumentista sannita, dopo un inizio con l’Albergo Intergalattico Spaziale negli anni ’70, suonò nel gruppo del Maestro Pippo Caruso ed ebbe anche successo negli anni’80 come cantante di musica dance con lo pseudonimo di Moses. È seguita la formazione del suo gruppo, gli O.A.K., e dopo i primi passi come cover band dei Jethro Tull, è iniziato un percorso di musica originale. I suoi ultimi due album sono “Giordano Bruno” e “Nine witches under a walnut tree”.
Sarà poi la volta degli Arti & Mestieri; la band torinese, capitanata dal batterista Furio Chirico, ha quasi cinquant’anni di storia. Il primo ed insuperabile album “Tilt”, ricco di sfaccettature tra jazz, prog e rock, è infatti del 1974 ed è stato recentemente giudicato dalla rivista Rolling Stone come miglior album del prog italiano. Si sono avvicendati diversi musicisti sono stati incisi molti album anche se è stato necessario aspettare quasi quarant’anni per trovare forse un successore al primo album; infatti “Universi paralleli” del 2015 è ancora una volta una grande prova della band. Nel frattempo il Giappone ha sempre tributato loro un grande successo ed in quel paese si sono esibiti molte volte incidendo diversi live. In formazione è rientrato Marco Roagna alla chitarra al posto di Gigi Venegoni, uno dei fondatori e, novità assoluta, ci sarà il debutto della violinista rumena Livia Hagiu, che ha già suonato con band del calibro dei Deep Purple.
Ultima formazione della serata il progetto di Patrizio Fariselli Area Open Project. Dopo il successo degli Area negli anni ’70 con album quali “Arbeit macht frei”, Crac”, “Caution radiation area, “Maledetti” e “1978; gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano”, il gruppo, rimasto orfano del cantante, termine forse riduttivo, Demetrio Stratos, ha avuto fasi alterne. Solo all’inizio dello scorso decennio tornarono sul palco assieme a Fariselli i suoi compagni Tavolazzi e Tofani, per un breve periodo producendo anche un disco live. Recentemente il tastierista si è affidato a Claudia Tellini alla voce, Walter Paoli alla batteria e Marco Micheli al basso ed ha allestito gli Area Open Project. Il gruppo, assieme proprio agli Arti & Mestieri, si è esibito in Giappone nel 2019; questo concerto, documentato da due splendidi cofanetti audio / video, sarà replicato sul palco della Rocca e sarà una delle prime volte che ciò avviene in Italia.
Anche le parole che raccontano la musica avranno la loro importanza al festival e saranno presentati durante la serata due libri: “Storie di prog rinascimento” di Fabrizio Felici aka Max Prog Polis, e “Gli approdi sinfonici di Frank Zappa” di Pietro Scuderi.

Venerdì 20 sarà la volta dei Sintonia Distorta, band lodigiana attiva da oltre due decenni con alle spalle alcune autoproduzioni e due album ufficiali, “Frammenti d’incanto” e “A piedi nudi sull’arcobaleno”, uscito lo scorso anno. Con loro, da alcuni mesi, anche il primo bassista della Premiata Forneria Marconi, Giorgio “Fico” Piazza.
Quindi saliranno sul palco i Semiramis di Paolo Faenza, band che è stata attiva per pochissimo tempo e che ha prodotto un solo album, “Dedicato a Frazz”. Della formazione ha fatto parte un giovanissimo Michele Zarrillo ed il cantante, autore e produttore Giampiero Artegiani.
Ricostituitosi pochi anni fa il gruppo ha prodotto un dvd / cd “Frazz live” ed ha visto scomparire sia il fratello di Zarrillo, Maurizio, che Artegiani. Per onorare la loro memoria Faenza ha deciso di proseguire con nuovi elementi e sta preparando materiale nuovo. A proposito del loro concerto la prima delle sorprese in serbo per questi giorni sarà la presenza sul palco di Pino Ballarini, primo cantante del Rovescio della Medaglia, che si esibirà con loro.
A chiudere la seconda serata il gruppo umbro Il Bacio della Medusa. La band, con quasi vent’anni di carriera alle spalle, ha saputo imporsi con un linguaggio personale e sempre innovativo, mai restando ferma su quanto proposto in precedenza. Ad iniziare dal primo album omonimo a “Discesa agli inferi di un giovane amante”, a “Deus lo vult”, la cui title-track farà parte della colonna sonora del nuovo film di Giuseppe Tornatore, di prossima uscita.
A proseguire con “Seme”, che ha virato verso un rock forse meno legato al prog, fino alla recente prova del live “Animacustica”, registrato durante una serata organizzata con l’associazione Trasimeno Prog, la band si è ritagliata uno spazio internazionale e ciò è motivo di orgoglio per i ragazzi, per i loro fan, e per chi ha sempre creduto in loro.
Assieme a loro, per un’ospitata davvero intrigante, un grande amico dell’associazione, Lino Vairetti, leader degli Osanna. Insieme proporranno un brano.
Ancora sul palco Lino Vairetti per la presentazione, in anteprima nazionale esclusiva, del libro di Franco Vassia “L’uomo del prog. Sulle note di un veliero”.

La presentazione

Sabato la giornata inizierà nel pomeriggio, infatti alle 17.30 nella sala del Teatro di Palazzo della Corgna ci sarà la proiezione del docufilm “Osannaples”, dedicato al gruppo napoletano a cui saranno presenti la regista M Deborah Farina e Lino Vairetti.
La parte musicale della serata sarà dedicata al 700°anniversario della scomparsa di Dante Alighieri, intitolandosi Il prog incontra Dante, ed inizierà con il gruppo dei romani Laviàntica, anche loro con più di due decenni di carriera alle spalle. Il gruppo, tra i primi italiani a sfruttare la multimedialità del web iscrivendosi già nel 1998 alla versione 1.0 del primo vero sito di free music sharing http://www.mp3.com, ha solo recentemente inciso due album, Clessidra nel 2013, più vicino al rock, e The experience nel 2018, più spiccatamente verso il prog sinfonico.
Saliranno quindi sul palco i genovesi Il Segno del Comando. La formazione di Diego Banchero è nata nel 1995 e può essere classificata nel genere dark prog. Il primo ed omonimo album ha visto la luce nel 1997 mentre il secondo, Der golem, cinque anni dopo. A questo punto un lungo stop di circa dieci anni ed il ritorno con Il volto verde nel 2013. Ancora il live in studio… Al passato, al presente, al futuro, e nel 2015 l’ultimo lavoro, L’incanto dello zero.
Spazio quindi all’Orchestra da Camera del Trasimeno che eseguirà una suite appositamente scritta dal Maestro Giuseppe Bruni dedicata alle cantiche dantesche come interpretate dal gruppo romano dei Metamorfosi, a cui si unirà Lino Vairetti, per un piccolo omaggio ad un grande musicista recentemente scomparso, Franco Battiato.
Verrà poi presentato il libro del prof. Galvagni Dante e l’armonia delle sfere. Il rock progressivo e altri percorsi e per ultimi si esibiranno i Metamorfosi, gruppo romano, attivo dalla fine degli anni ’60, che al poeta fiorentino ha dedicato tre dei cinque lavori pubblicati. Infatti …E fu il sesto giorno è del 1972, Inferno dell’anno successivo ma bisognerà aspettare oltre trent’anni per vedere pubblicato nel 2004 Purgatorio. Nel 2012 è la volta del live La chiesa delle stelle mentre la triade dantesca si chiude nel 2016 con Purgatorio.
Infine la domenica 22 sarà aperta da La Cruna del Lago, gruppo di recente formazione, composto per ¾ da ex musicisti de Il Rovescio della Medaglia, che stanno ultimando le registrazioni del loro primo lavoro discografico, che si preannuncia interessante, al debutto assoluto.

Altra mega sorpresa della serata la presenza sul palco del più piccolo dei fratelli Nocenzi, Gianni, che regalerà una performance al pubblico presente, mentre si concluderà con il gruppo dell’altro fratello, Vittorio, Il Banco del Mutuo Soccorso.
Forse non è necessario presentare la band romana, che assieme ad altri alfieri del prog nostrano come PFM, Orme ed Osanna ha scritto le migliori pagine di questo genere musicale.
Ad iniziare dall’omonimo primo album del 1972, proseguendo con Darwin pubblicato in quello stesso anno, proseguendo con Io sono nato libero nel 1973. Poi album strumentali come Garofano rosso e Di terra, la svolta con sonorità più ammiccanti negli ’80 con Urgentissimo, fino alla svolta acustica di un paio di decenni fa. Poi la scomparsa del frontman Francesco Di Giacomo dall’inconfondibile timbro vocale e del chitarrista Rodolfo Maltese. Malgrado ciò Vittorio Nocenzi ha trovato la forza di proseguire, spinto anche dai fans, assemblando una formazione del tutto nuova, con l’eccezione del chitarrista Filippo Marcheggiani, da circa cinque lustri al fianco del leader. Il 2019 è stato molto denso; è uscito l’album Transiberiana, poi il contratto con l’etichetta tedesca Inside Out ed il ritorno live, bloccato dalla pandemia.
Il gruppo, che festeggerà 50 anni di carriera nel 2022, ha ripreso quasi due mesi fa ed esibirsi ed arriva sul palco del festival per concludere la maratona prog rock n riva al lago Trasimeno.
Tutte le serate musicali avranno inizio alle 20.30.
Nei quattro giorni della manifestazione si svolgerà inoltre la 1° Fiera del Disco, nella piazzetta adiacente la Rocca, con numerosi stands ricchi di vinili e cd.
Il menù è veramente ricco e le sorprese potrebbero non essere terminate
C’è tuttora una piccola disponibilità di acquisto dei biglietti e vi è un ampio ventaglio di possibilità; ad iniziare dal concerto singolo fino all’abbonamento, molto vantaggioso, per tutte e quattro le serate.
Per accedere ai concerti, secondo le recenti disposizioni, sarà necessario presentare il green pass oppure un tampone negativo effettuato da non più di 48 ore.
Per tutte le informazioni visitare il sito dell’associazione, www.trasimenoprog.com o il seguente link: https://trasimenoprog.eventbrite.it/.

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