TERNI – Nominati i nuovi direttori di strutture complesse e di responsabili di strutture semplici. Gli atti sono contestuali al raggiungimento dei limiti di servizio dei professionisti che nella giornata del 30 settembre hanno lasciato l’ospedale di Terni.
Sette gli incarichi conferiti dalla direzione del Santa Maria: il dottor Fabio Trippa è il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Radioterapia, a seguito dell’espletamento del relativo concorso; il dottor Fabrizio Armando Ferilli, già responsabile della struttura di Cardioanestesia, diventa il nuovo responsabile facente funzione del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare; il dottor Raimondo Micheli alla Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare diventa responsabile facente funzioni. e la dottoressa Federica Gentili è stata nominata direttore facente funzione della Struttura Complessa Gastroenterologia Epatologia ed Endoscopia Digestiva. La direzione inoltre, in attesa che si concludano i vari iter regionali e di conseguenza vengano formalizzati i dovuti atti aziendali, ha attribuito nuovi incarichi di responsabilità per alcune Strutture Semplici: il dottor Mauro Lupidi, responsabile f.f. per le Emergenze Pediatriche; il dottor Giovanni Marchetti, responsabile f.f. per Patologia Agobiotica e Agoaspirativa, nell’ambito della struttura di Anatomia Patologica; il dottor Paolo Ottavi, responsabile f.f della Struttura Semplice di Gestione dei Percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali nell’ambito del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare. «Si tratta di un primo step – spiega la Direzione Aziendale del Santa Maria – che garantisce la continuità delle prestazioni e una riorganizzazione dei servizi, nell’ottica dell’innalzamento ulteriore dei livelli qualitativi delle cure rivolte alle persone malate. Da parte di tutta la direzione un augurio di buon lavoro ai professionisti che in queste ore prenderanno servizio, e un rinnovato grazie per il lavoro finora svolto ai dottori Fiore Ferilli, Mariano Quartini e Gianni Giovannini che hanno lasciato il servizio per raggiunti limiti di età».


