PERUGIA – Il cinema quale veicolo per valorizzare l’Umbria, dando anche una possibilità di lavoro a professionisti e artisti emergenti del settore dell’audiovisivo under 35.
Questi gli scopi di “Ustories”, progetto di residenza cinematografica che prevede la realizzazione di un cortometraggio site specific nel territorio regionale. Presentato ieri (10 dicembre) a Perugia il proponimento promosso dalla casa di produzione perugina Dromo Studio, con il supporto della Regione Umbria attraverso il POR FESR 2014-2020 e in collaborazione con Umbria Film Commission, Centro Nazionale del Cortometraggio, Officine Mattòli, Premio Rodolfo Sonego, Lago Film Festival, PerSo Perugia Social Film Festival, Cinema Postmodernissimo, Atmo, Orvieto Cinema Fest e Associazione Culturale Argo.

GLI INTERVENTI
Ad aprire gli interventi sono stati Riccardo Nicolia ed Emanuele Proietti che hanno portato i saluti della Regione Umbria. Dopo i saluti istituzionali della Regione Umbria (con Riccardo Nicolia ed Emanuele Proietti), i responsabili dell’organizzazione di Ustories Giacomo Della Rocca e Marco Del Buono, responsabili dell’organizzazione, è spettato il compito di illustrare come si svilupperà il proponimento: “Cinque coppie di professionisti Regista + Sceneggiatore e/o Autore + Produttore, selezionate da una giuria interna all’organizzazione parteciperanno alla residenza di una settimana che si terrà ad aprile a Todi, in una location suggestiva che teniamo ancora segreta e che verrà comunicata solo alla chiusura dei termini per inviare la propria candidatura. Per partecipare c’è tempo fino al 15 febbraio”.
Un progetto innovativo, molto apprezzato da Umbria Film Commission, come ha puntualizzato Daniele Corvi, consgliere della Fondazione, “che supportiamo e vorremmo aiutare a crescere anche in futuro”. Il progetto nasce anche in collaborazione con realtà di riferimento nazionale per il settore, come il Centro Nazionale del Cortometraggio di Torino e le Officine Mattoli di Tolentino. “Con i promotori di Ustories – hanno asseito Alessandro Giorgio da Torino e Claudio Balboni dalle Marche – ci siamo incontrati al Festival del Cinema di Venezia. Abbiamo creduto da subito nel progetto e lo riteniamo un ottimo modello da far crescere e replicare”. Un caso-studio da esportare, quindi, rimanendo però sempre con “i piedi ben piantati nel territorio – ha proseguito Francesca Vittoria Renda, consigliera delegata al cinema del Comune di Perugia – ed è per questo che ci stiamo già adoperando perché la seconda edizione raddoppi e coinvolga Perugia in aggiunta a Todi”. Comune che, come ha puntualizzato l’assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio, “ ha colto da subito l’opportunità proposta. Todi è da sempre città delle arti e un laboratorio di creatività, e abbiamo offerto tutto il nostro supporto perché questo progetto cresca e nel farlo valorizzi anche il nostro territorio”.
LA RESIDENZA
Il lavoro in residenza ad aprile a Todi sarà un’opportunità di formazione e di creazione di una comunità creativa temporanea che incontrerà pubblico e addetti ai lavori, grazie a masterclass, proiezioni e tavole rotonde su cinema, territorio e cultura. Al termine della residenza una Giuria di esperti, presieduta dallo sceneggiatore e regista Stefano Rulli, assegnerà un premio di produzione di 15 mila euro alla migliore sceneggiatura, per la realizzazione di un cortometraggio nel luogo della residenza e in altre location in Umbria, produzione che sarà seguita da un team di esperti e vedrà la partecipazione di maestranze e professionisti umbri. Inoltre, verranno assegnati altri premi per incentivare il lavoro di giovani artisti, come il premio del pubblico e altre menzioni speciali. Il cortometraggio verrà finalizzato nei 5 mesi successivi con altri step di residenza per la pre-produzione, produzione e post-produzione del lavoro, verrà presentato durante l’edizione 2022 del Todi Festival e supportato nella distribuzione in festival nazionali e internazionali.
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