AMELIA (Terni) – Il covid va combattuto ma non sempre può essere chiamato in causa anche per interrompere il normale svolgimento del dibattito democratico. E’ Piero Bernardini, di Obiettivo Comune, nel consiglio comunale di Amelia a sollevare la questione.
Dice Bernardini in un appuntito post su Facebook: «Il consiglio comunale è stato rinviato a data da destinarsi. Motivazione: aumento dei casi di coronavirus. Mi dispiace. Non sono d’accordo- debutta Bernardini picchiando subito duro sulle scelte della maggioranza – E’ stato uno schiaffo alla democrazia. Motivi di mera opportunità non possono avere la meglio sulle procedure ed il libero dibattito democratico in seno all’assise più alta e rappresentativa del nostro Comune: il Consiglio Comunale. Non mi sembra, invero, che lo svolgimento del consiglio comunale rientri fra gli eventi necessitanti del super green pass, che è entrato in vigore dal 6 dicembre scorso, su decisione del Consiglio dei Ministri del 24 novembre. Il consiglio comunale è stato convocato il 9 dicembre: successivamente quindi all’entrata del super green pass. Pertanto, il sindaco e il residente del consiglio comunale avrebbero dovuto avere l’avvertenza di organizzare l’assise in maniera adeguata, in locali forse più ampi della sala consiliare, sempre in presenza e con misure più stringenti contro il covid. O, non convocarlo affatto! Invece, poco dopo mezzogiorno, 14.12, è stata presa, in maniera alquanto improvvisa, la decisione del rinvio a data da destinarsi».
Cosa è successo? Bernardini argomenta: «Le motivazioni potrebbero essere di tipo politico, magari inconfessabili, visto che si sarebbe dovuto parlare di sanità, della costruzione del nuovo ospedale territoriale Amelia Narni, dello stato degli esistenti presidi. Forse stanno litigando, in Regione, nelle segrete stanze della Giunta Regionale? Non sono addivenuti ancora, in seno alla Giunta Regionale, ad una soluzione da tutti condivisa? Ovviamente, se le cose dovessero stare in questi termini, i dirigenti dell’usl umbria2, invitati al consiglio comunale, non avrebbero avuto materia da proporre, impegni da assumere, proposte da recepire. Perciò, il rinvio. Ma la sanità è materia troppo importante. Le istituzioni locali hanno il diritto di partecipare alle scelte, specie dopo la preadozione del nuovo Psr da parte della giunta regionale con deliberazione 1138 del 17 novembre, che nella relazione di accompagnamento prevede ed auspica, proprio, percorsi di partecipazione istituzionale».
Conclusione: «Allora, senza abbandonarsi ad inutili polemiche e fuorvianti dietrologie, invito il presidente del consiglio comunale di Amelia e il sindaco a convocare di nuovo, quanto prima, ed in presenza l’assemblea cittadina. Magari già per martedì 21 dicembre, con lo stesso ordine del giorno estendendo l’invito al direttore generale dell’Usl Umbria2. Nel segno della chiarezza. E, perché no, della fattiva e costruttiva collaborazione nell’interesse della nostra gente e del nostro territorio».


