‘N co le meno, co i pieda e pu’ gli zampi, Ciao Ciao! Il dialetto perugino batte Sanremo

Caterina Antonelli rende “ingrifato” il celebre brano de La Rappresentante di Lista: guarda IL VIDEO

di francesco bircolotti

PERUGIA – Caterina Antonelli, 23 anni e il Grifo nel cuore, come la Rappresentante di Lista. E il “Ciao Ciao” tormentone musicale sanremese all’improvviso diventa un inno al dialetto degli Oddi e dei Baglioni, destinato ad infiammare l’estate in riva al Lago Trasimeno o le serate da struscio lungo corso Vannucci, meglio se durante Umbria Jazz.

Da qualche giorno impazza, infatti, sul web il video della cover in salsa perugina del brano che ha consacrato il duo LRDL: un’idea che la giovane studentessa in Giurisprudenza, ma con il sogno di sfondare nel mondo della musica leggera, ha saputo rendere vincente dopo un contatto per un progetto sul dialetto (poi messo da parte) con l’attrice di casa nostra Isabelle Adriani (al secolo Federica Federici) e successivi lunghi arrangiamenti casalinghi nel testo. Sulla cui stesura finale c’è, a livello di preziosa collaborazione, anche il marchio di fabbrica della madre Costanza Bondi, scrittrice a livello nazionale e punto di riferimento nel panorama culturale cittadino.
Ne è venuta fuori una versione altrettanto accattivante della popolare canzone dove il celebre ritornello adotta “le meno”, “i pieda” e gli “zampi” per fare “Ciao Ciao” e in cui abbondano termini inequivocabilmente propri dello slang quotidiano all’ombra di Palazzo dei Priori come “pavana”, “stolzo”, “buriana”, “fiolina”, “nicca” o espressioni tipiche come “dua vol gì” o “arbulticamo”.
«Non è stato facile – racconta Caterina – rispettare la metrica e abbinare le nostre parole tipiche alla melodia, ma la voglia di creare qualcosa di particolare ha fatto sì che ne uscisse un prodotto estremamente divertente ed orecchiabile, anche per scherzare sul modo di parlare del quale noi perugini non sapremmo fare a meno». Esperimento riuscito tra le vie del centro storico dove abita, se è vero che sono già arrivati i complimenti dei più navigati “Sette Cervelli” e se like e condivisioni su Facebook e Youtube cominciano a far registrare numeri importanti. Del resto, la voce limpida, acuta e potente di Caterina fa capire agli ascoltatori che dietro ci sono talento e potenzialità, grazie anche alla frequentazione della scuola di canto romana “Totti Vocal Studio” (il cui titolare è il cugino del “Pupone” nazionale) e come certificato nella per lei fortunata estate 2021 con il primo premio ottenuto al “Civitanova Solidarity Sound” e con il premio della critica nel concorso “Voci d’oro” di Montecatini Terme con il brano inedito a sfondo sociale “Come l’Aria”.

Tutte esperienze che ben si abbinano con la passione di cantare in occasione di eventi di intrattenimento con il suo gruppo di amici, la “Medusa Party Band” (attesa per il live alla Notte bianca di Passignano prevista il primo giugno), nel quale figura anche il batterista Niccolò Franchi che l’ha aiutata a realizzare e montare il video che ora fa sorridere, ma anche ammirare la voglia di sfondare di una ragazza che adora e si ispira nientemeno che ad Adele, Alicia Keys, Whitney Houston, Christina Aguilera, Billie Eilish e Lady Gaga. Certamente un sogno da inseguire vista la stoffa, anche se ora come ora preferisce restare coi piedi per terra limitandosi a salutare le centinaia di nuovi fans che i social sanno regalare con un potente «Ciao, freghi», ciliegina sulla torta di un video tutto da gustare.

ospedale terni

«La direzione dell’Azienda ospedaliera Terni resiste alla sfiducia ma troppi effetti dannosi»

via federico cesi

Via Federico Cesi: a Terni di sera tutto è possibile