TERNI – Assolto perché il fatto non sussiste. Si chiude così, con questa sentenza in appello, la vicenda giudiziaria per Vittorio Piacenti D’Ubaldi, l’ex assessore comunale accusato di turbativa d’asta e condannato in primo grado per l’inchiesta Spada bis.
«Oggi si scrive un’altra bella pagina per tutti i cittadini ternani, che credono nella giustizia e nella correttezza dell’azione amministrativa. L’assoluzione in appello per lo “Spada bis” perché il fatto non sussiste, per l’ex amministratore Vittorio Piacenti D’Ubaldi non è una vittoria del centrosinistra, ma è una bella notizia per chi crede che il confronto politico vada combattuto solo con gli strumenti della politica». Questo il commento di Francesco Filipponi, capogruppo Pd, e di Tiziana de Angelis consigliere comunale Pd, che proseguono: «Viene finalmente restituito l’onore ad un uomo per bene, che in questi anni ha subito accuse prive di riscontro, che soprattutto ha subito la pena accessoria del discredito personale, dei facili giudizi e sentenze di chi ha lavorato per imbarbarire i rapporti personali. Il gruppo consiliare del Pd ha sempre rivendicato la necessità di aprire una nuova stagione politica e amministrativa, ed ha sempre creduto nella correttezza degli ex amministratori. Il pensiero del gruppo del Pd va a Vittorio per le sofferenze individuali e familiari di questi anni. Oggi per Vittorio ma anche per noi e come detto per i cittadini ternani, è una bella giornata perché viene scritta una ulteriore pagina destinata a rimanere nella storia di questa città. La caccia all’avversario, non sembra aver fatto bene a Terni. Il Partito democratico rilancia il proprio impegno, essendo ancora più forte e con un nuovo slancio per le sfide del futuro».


