PERUGIA – Consegnato il baiocco d’argento a Simone Armadi protagonista gli scorsi giorni di un gesto di civiltà e umanità. Il giovane infatti, dopo aver rinvenuto in terra un portafogli, ha deciso di consegnarlo alla polizia locale, consentendo così di rintracciare il proprietario cui è stato restituito intatto. Armadi ha anche scelto di rifiutare la cospicua ricompensa offerta dal proprietario, confermando il valore dell’atto compiuto. La cerimonia si è tenuta nella stanza del presidente del consiglio comunale Nilo Arcudi.
«Abbiamo ritenuto opportuno, come ufficio di presidenza – ha detto Arcudi – organizzare questo incontro per rappresentare un’esperienza positiva di cui, al giorno d’oggi, si sente sempre più il bisogno. Il valore di quanto fatto da Armadi, peraltro, assume un significato ancora maggiore se si tiene conto del fatto che è stato compiuto da un giovane e dunque dal rappresentante di una categoria troppo spesso bersagliata. Oggi vogliamo sfatare questo mito negativo perché i nostri giovani sono ancora portatori di valori nobili». Arcudi ha concluso il suo intervento parlando di «piccolo esempio di comportamento etico e civico» che l’amministrazione comunale ha fortemente apprezzato. Per questo si è pensato alla donazione del baiocco d’argento, con l’auspicio che sia il primo caso di una lunga serie.

A confermare il senso della cerimonia è stata la vice presidente Roberta Ricci secondo cui il gesto compiuto da Armadi è frutto di un processo educativo che lo ha portato a crescere sulla base di valori sani. Valori che dovrebbero essere la normalità ma che purtroppo spesso vengono dimenticati: «Ecco perché abbiamo pensato di consegnare a Simone il baiocco d’argento per dare il giusto riconoscimento ad un gesto tanto apprezzabile».
Armadi, ha riferito di aver compiuto il gesto senza pensarci due volte e senza nemmeno aprire il portafogli rinvenuto: «Perché questo credo sia il dovere di ogni cittadino: onestà e serietà sono i valori che ognuno di noi dovrebbe seguire».


