palazzo spada

Post sui social contro la maggioranza: sanzionato un dipendente comunale

La nota dei consiglieri di opposizione e del Misto (Orsini e Fiorini): «Ci ricorda il megadirettore di Fantozzi»

TERNI – Polemica accesa dopo l’avvio di un provvedimento disciplinare nei confronti di un dipendente comunale di Terni che, con un post su Facebook, ha criticato la giunta Latini. Alla lamentela di un consigliere comunale sulla propria pagina social riguardante la mancata consegna da parte di un dirigente di alcuni documenti, con la prospettiva di un esposto alla Procura della Repubblica per omissioni di atti d’ufficio, il dipendente in questione ha commentato: «Perché dare l’ultimatum, fai solo il loro gioco». Commento che ha fatto partire un procedimento disciplinare verso il dipendente perché interpretato come “lesivo del buon nome dell’amministrazione comunale”.

I consiglieri di opposizione e del Misto (Orsini e Fiorini), in una nota congiunta hanno commentato così l’episodio: «Grave il procedimento disciplinare avviato contro un dipendente del comune che su Facebook ha commentato un post contrario alla maggioranza di centrodestra, per giunta in modo equilibrato e corretto. Lo riteniamo un atto di repressione della libertà di espressione, non nuovo alla logica della giunta Latini, abituata a pretendere dai dipendenti comunali che siano la loro claque. Solo pochi mesi fa la vicesindaca e assessora Salvati si faceva fotografare con dei dipendenti a cena fuori appellandoli come la sua squadra e condividendo la foto sui social. Un atteggiamento che a noi fa tornare alla mente il megadirettore di fantozziana memoria, dal quale i dipendenti dovevano sopportare qualsiasi ridicola e grottesca azione padronale, fino alla genuflessione dinanzi al busto della madre prima di timbrare il cartellino. Un trattamento, quello riservato al dipendente che loro sostengono indisciplinato, particolarmente incomprensibile, visto che nei dibattiti politici social alcuni dipendenti del comune sono spesso presenti, esprimendo loro opinioni politiche, legittimamente in sostegno dell’operato della giunta Latini. Esprimiamo solidarietà al dipendente ritenuto dissidente, nonché all’Unione Italiana del Lavoro di Terni (Uil) che lo assiste e difende. All’assessora Giovanna Scarcia, al cui assessorato farebbe riferimento il dipendente, chiediamo subito chiarimenti e un intervento a tutela della libertà di espressione del pensiero, diritto costituzionale incomprimibile anche per i dipendenti pubblici, come ricordato dalla Corte di Strasburgo. L’assessora Scarcia piuttosto silente in questi anni, in cui nessuno si è accorto della sua presenza nonostante le deleghe critiche che gestisce, a partire dalla polizia municipale, ha il dovere di intervenire».

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