FERENTILLO (Terni) – Necessita di urgente restauro l’affresco della Collegiata di Santa Maria a Matterella, considerato dalla critica un’ opera importantissima del pittore Orlando Merlini. «L’affresco – afferma lo storico locale Carlo Favetti – subì un occultamento quando furono eseguiti i lavori di ampliamento alla struttura nel XVI secolo. Il dipinto raffigura San Francesco che riceve le stigmate in compagnia di frate Leone. Sullo sfondo è raffigurata una singolare chiesa con campanile a guglia dinanzi a un fiume, probabilmente il Nera, e l’antica Collegiata prima delle manomissioni alla facciata».
L’affresco situato sulla parete dell’ altare della navata di sinistra, sacello della corporazione dei maestri lombardi. Probabilmente le mutilazioni con la sovrapposizione delle paraste dei clipei in pietra per la realizzazione delle cappelle hanno occultato la vera ampiezza dell’affresco, contornato per di più a suo tempo da una decorazione a stucco per tutto il perimetro. «L’ artista Merlini – continua Favetti – in questo edificio di Ferentillo ha prodotto anche l’affresco della Santa Lucia, nel cartario in basso sul pilastro destro del presbiterio, e la Madonna col bambino e angeli nella lunetta del portale di accesso».
«Si può affermare – conclude Favetti – che esso rappresenta, insieme alle altre opere di questo artista perugino alla Collegiata di Matterella, il passaggio di esponenti maestri della pittura in Umbria rinascimentale come Perino Cesarei, Giovanni di Girolamo Brunotti, ma soprattutto Giacomo Santoro da Giuliana detto Jacopo Siculo, autore nei due nicchioni della navata di destra. Questo frammentario affresco è l’ unica raffigurazione esistente in questa chiesa che narra la vita del santo di Assisi».



