di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Perugia ha accolto don Ivan Maffeis. Il nuovo arcivescovo della diocesi Perugia – Città della pieve si è insediato ufficialmente nel territorio. Ad accoglierlo sulla gradinata di palazzo dei Priori, in piazza IV Novembre a Perugia, i numerosi rappresentanti delle istituzioni civili del capoluogo umbro.
A dargli il benvenuto il sindaco di Perugia Andrea Romizi, insieme alla presidente della Regione Donatella Tesei, alla presenza della presidente della Provincia Stefania Proietti e dei sindaci con i gonfaloni i cui comuni insistono nell’Archidiocesi. Presenti anche diversi rappresentanti delle Istituzioni civili del Trentino, terra natale dell’arcivescovo eletto Maffeis, il presidente e il vice della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e Mario Tonina, il sindaco e la presidente del Consiglio comunale di Pinzolo, Michele Cereghini e Monica Bonomini, dove è nato Ivan Maffeis il 18 novembre 1963, e il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, dove don Maffeis è stato parroco negli ultimi due anni, fino alla nomina ad arcivescovo di Perugia-Città della Pieve da parte di papa Francesco, avvenuta lo scorso 16 luglio. Tanti i fedeli – 200 solo dal Trentino – che hanno il riempito la piazza per dimostrare il loro affetto e per augurargli un buon inizio del ministero episcopale.



Terminato l’incontro con le autorità civili, l’arcivescovo eletto ha fatto ingresso nella cattedrale di San Lorenzo. Ha reso omaggio alla reliquia del Sant’Anello e all’effigie della Madonna delle Grazie e si è poi raccolto in preghiera nella Cappella del Santissimo Sacramento. Durante la celebrazione eucaristica don Ivan ha ricevuto l’ordinazione episcopale e ha preso il possesso canonico della diocesi, diventando a tutti gli effetti, da subito, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.
Nel Rito di ordinazione, dopo l’omelia, è stato interrogato pubblicamente sulla volontà di esercitare il proprio ministero di maestro, pastore, padre e sacerdote, in comunione con il collegio episcopale, con il Papa e in collaborazione con i presbiteri e i diaconi. Il neo vescovo si è prostrato a terra e ha ricevuto l’imposizione delle mani da parte dei vescovi e la preghiera di ordinazione. A ciò sono seguiti i riti esplicativi a completare il rito.
A presiedere il rito è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, che ha accolto con queste parole Don Ivan: «Oggi il Signore manda te a proclamare il Vangelo della Salvezza. Caro Ivan, la voce di Gesù che hai seguito nei vari ministeri che ti sono stati affidati, ti chiama oggi con più forza. Sarai un’icona luminosa della presenza di Gesù, il buon pastore che dava la vita per le sue pecore». E poi, un appunto personale del Cardinale: «Ho avuto modo di conoscerti e apprezzarti durante gli anni della nostra collaborazione nella Conferenza Episcopale italiana. Ho sempre ammirato le tue doti sacerdotali e le belle virtù nello spenderti per il tuo popolo e la sua chiesa». E in ultimo, un riferimento al Vangelo del giorno: «Sarai chiamato ad andare incontro ad ogni pecorella che ha lasciato l’ovile per migrare in pascoli lontani».












