m.brun.
TERNI – Il Pd ternano (che è un po’ diverso da quello perugino e anche da quello umbro) è vivo e lotta con noi. O anche contro di noi, ma l’importante è che sia così vitale, oggi che c’è bisogno di buona opposizione al pari di buon governo.
L’occasione di dimostrare tutta la sua forza dirompente è stata la notizia di un segretario comunale Spinelli «amareggiato», che era pronto perfino alle dimissioni.
La reazione è stata imperiosa. L'”amareggiato speciale” ha ammesso l’amarezza ma non le dimissioni. Diamo conto della sua nota qui di seguito.
Spinelli è educatissimo ed equilibrato segretario. E’ stato onorevole per una notte, prima che l’effetto flipper lo facesse fuori. Se oltre a essere amareggiato fosse anche un po’ irritato, irritato nero, non ci sarebbe niente di male.
Per certo è anche vera la frase successiva del suo intervento: la sua candidatura non è stata portata su tavoli nazionali da pezzi del Pd, perché lui, tra l’altro, rifugge dai caminetti e mai e poi mai li organizza.
E l’ottimo segretario dice sicuramente il vero, magari solo si informi se per caso qualcuno, nelle 24 ore in cui era risultato eletto, diceva in giro che la sua candidatura era espressione di maggiorenti ternani e non della segreteria regionale che anzi voleva fare altre operazioni. Ma questo esclusivamente per informazione sua personale.
Invece la storia dei caminetti è di certo come dice il segretario Spinelli (leggete la nota qui sotto), ma la tentazione di immaginare che i caminetti esistano per davvero, tra Terni e Roma, e siano ben frequentati, viene.
Il Pd ternano ha – non ci sono né a Perugia né nel resto dell’Umbria – un così gran numero di storici dignitari da infiammare la fantasia e far pensare che un tale “parterre de roi” si riunisca in nobili salotti, col crepitare della legna tra antichi alari e ferri battuti di sostegno.
Marina Sereni e Gianluca Rossi sono monumenti della storia della sinistra, Paolo Raffaelli evoca un passato di grandeur da governo mediceo, ma c’è anche l’ottimo ex presidente della giunta regionale Fabio Paparelli.
Ecco, lui è la vitalità in persona. Commenta così le notizie sull’amarezza e le smentite dimissioni di Spinelli: “La ricostruzione giornalistica relativa alla segreteria del Pd ternano è frutto di mera fantasia volta a destabilizzare il maggior partito di opposizione alle destre”.
Sono parole definitive, come se uno ieratico Mosè fosse sceso dal monte (non inteso come Castrilli) a mostrare le tavole della legge. E questo – se ci è concesso – è forse il limite della reazione alla notizia: di ieratico e definitivo in politica c’è poco o niente.
Anzi, chissà cosa succederà nel Pd ternano e in quello umbro ora che inizia il gran ballo di corte per la sostituzione del segretario nazionale Letta. Non perdetevelo nelle prossime puntate su Umbria7.
ECCO IL TESTO DELLA NOTA DEL SEGRETARIO SPINELLI
«Amareggiato sì, ma più per la mancata opportunità che il centrosinistra ternano venga rappresentato in Parlamento che per mie aspirazioni personali. Dimissionario assolutamente no. E trovo davvero singolare che un’ipotesi tanto lontana dalla realtà venga addirittura riportata come un mio virgolettato da certe veline e conseguenti ricostruzioni giornalistiche”. Risponde così alle indiscrezioni sulle dinamiche interne al Pd di Terni riportate oggi sulla stampa locale Pierluigi Spinelli, che dei dem ternani è il segretario. “Non è, per altro, assolutamente rispondente alla realtà dei fatti – aggiunge – che la mia candidatura sia stata portata su tavoli nazionali da pezzi di Pd: è stata condivisa e proposta, all’interno di una rosa, alla segreteria regionale”. I caminetti? “Chi mi conosce sa che in trent’anni di militanza non vi ho mai partecipato, che mai vi parteciperò, figuriamoci organizzarli. nel Pd di Terni sono da tempo attivi in termini di impegno e di elaborazione gruppi di lavoro tematici che si occupano delle questioni più rilevanti della città. E sono al lavoro, un lavoro collegiale e prezioso, tutti gli organismi. Siamo un partito sano, che discute e che si confronta e che vuole crescere e radicarsi con sempre maggiore forza stando sui temi e in mezzo alle persone”. “So bene – conclude – che da tutte le scelte più delicate nascono assensi e inevitabilmente anche qualche dissenso, come so anche bene che l’ispirazione di certe ricostruzioni possa rispondere a un bisogno di orientare le opinioni in vista di una fase molto complessa, che è quella che ci porterà in primavera all’appuntamento con le elezioni amministrative. Lavoriamo seriamente per garantire a Terni un governo all’altezza delle aspettative, partendo dall’ascolto delle istanze più urgenti, allargando il nostro orizzonte con l’orgoglio di una comunità che si pone obiettivi ambiziosi nell’interesse delle persone. Lo faremo partecipando percorsi, metodi e scelte, in maniera trasparente e condivisa, come del resto abbiamo sempre fatto da quando siamo stati chiamati alla guida del partito».


