Rivoluzione sanità, pronto l’atto per il nuovo ospedale di Terni (184 milioni, 5-6 anni per completarlo). Le Aziende ospedale di Perugia e Terni ripartono azzerando i primari

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Entro fine anno nero su bianco anche il via per Narni-Amelia (84 milioni). Qui non si parla di piccole cliniche private vicine allo stadio. E la Convenzione Regione-Università a giorni inizia a produrre i suoi effetti, con tante vere novità

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sanità regionale, nuovo step. Con tanti cambiamenti previsti in tempi brevi e medi e che modificheranno in maniera radicale l’assetto dei due ospedali principali della regione, Perugia e Terni. E Terni cambia anche struttura: in 5-6 anni, con I soldi Inail già indirizzati, sorgerà il nuovo complesso.

È curioso che il dibattito sulla sanità, di fronte a questo sconvolgimento, si concentri, per una sorta di effetto flash e in seguito a sanguinosi errori nella comunicazione e nei tempi di intervento, sul destino di una clinica, privata, da 40-50 posti, da abbinare al nuovo stadio.
Allora: concentrarsi tutti (chi governa e chi si oppone) sulle novità varate in queste ore e con le quali si decide tanta parte del destino dell’assistenza in Umbria. Questo è il campo nel quale si gioca la partita.
1.Bruciando le tappe, la Convenzione Regione-Università inizierà ad ore a produrre i suoi effetti. Il primo: azzeramento dei primari. Con conseguente ridefinizione di ruoli e mission.
Debuttano, in anticipo sui tempi previsti, le attese Aziende ospedaliere universitarie (Perugia e Terni). Non sarà un’operazione di maquillage, una passata di fondotinta sulle rughe, ma integrazione in action per raggiungere standard realmente nuovi.
Nella mano destra la domanda di salute dei cittadini, ma in quella sinistra i vincoli dei bilanci. Infine un appunto nel taschino per ricordare quali sono le esigenze e legittime attese degli operatori.
Verrà meglio? Verrà peggio? Tutti invitati a seguire da vicino e controllare. Ma stavolta non resterà tutto come prima.
2.Tra qualche settimana, sicuramente entro fine anno, ma potrebbero esserci accelerazioni a sorpresa anche per dare uno stop al travolgente can can sulla clinica privata, arriverà un atto di Giunta regionale che metterà nero su bianco l’avvio dell’operazione nuovo ospedale di Terni.
Ci vorranno 5-6 anni per realizzarlo, sono stati già trovati tutti i soldi necessari: 100 milioni di finanziamenti Inail, 84 milioni arriveranno dalla Regione (reperiti in apposito fondo).
L’opera parte. Sarà l’ospedale di tutti I ternani, che dovrà presidiare il confine sud e trasformare la mobilità passiva (pazienti che vanno a farsi curare fuori regione, con spese importanti per i bilanci regionali) in mobilità attiva. Non si parla di una clinica privata da 40-50 posti letto.
Questa è la grande scommessa sul futuro.
Se si placano le grida da derby, magari inizia qui il confronto e, se del caso, pure lo scontro.
Un’ultima nota: servirà un progetto da discutere con l’Inail, da affiancare al project financing (quindi con l’apporto dei privati) già allo studio.
3.A giorni arriverà un altro atto della Giunta. Riguarderà l’ospedale di Narni-Amelia, che ha il destino di vivere in simbiosi con quello di Terni. Anche qui i soldi sono stati trovati (84 milioni dell’Inail), il percorso definito. Il progetto verrà realizzato con i tempi del pubblico, quindi 6-7 anni. Ma, dopo innumerevoli rinvii, si parte.
4.Val la pena ricordare che in questa importante ridefinizione della rotta della sanità regionale, nei giorni scorsi è stato deciso (e si è pronti a passare alla delicata fase operativa) il riequilibrio dei posti letto convenzionati con la sanità privata.
Oggi ne sono previsti 300 e sono tutti nella provincia di Perugia. In tempi brevi, ci si augura brevissimi, resteranno 300 complessivi, ma una parte sarà riconosciuta a Terni. Da qui si ricomincia (dopo i pasticci comunicativi).

passeggiata ecologica organizzata da Nocera Umbra Borgo Green

Nocera Umbra: un trekking urbano tra cultura e pulizia delle strade

A Piediluco chiude anche l’edicola del paese