TERNI – «È finito il tempo delle parole. È giunto il momento di passare ai fatti». Una dichiarazione di guerra che passa per i canali social, quella di Bandecchi. «Alternativa Popolare – il breve messaggio via Instagram – si prepara a prendere parte alle prossime elezioni regionali (con esplicito riferimento al Lazio, per cominciare). Chiaramente parteciperemo a varie elezioni comunali e il dado è tratto: è il momento di cominciare a cambiare le cose e a prendersi responsabilità. Lunedì 14 farò una conferenza stampa a Terni e lì cominceremo a mettere le basi per la partenza di questo partito che tornerà ad essere splendente. Ricominceremo da Terni e proprio dall’Umbria, che ha tanto bisogno di essere messa a posto».
Bandecchi, incassa male il colpo della Conferenza dei servizi: la clinica negata. Passa al contrattacco approfittando della debolezza del centrodestra impegnato a scaricare le responsabilità tra Terni e Perugia. E a proposito di azioni di responsabilità, ancora non c’è verso di arrivare alla fumata bianca, a Palazzo Spada. Dalla sala del consiglio, dove si è svolta la riunione con i segretari provinciali e comunali dei partiti di maggioranza, convocata dal sindaco Latini, non è uscito neanche un po’ di grigio. Fumata nera. «Stiamo ancora in alto mare». Perché Latini decide di non decidere e rimanda la nomina del nuovo manager di Terni Reti alla prossima settimana. Eppure la corsa è a due: Stellati – Fausti. «Meglio andare per meriti, meglio studiare i curricula e le competenze». Meglio rimandare, insomma.


