Bandecchi: «Sindaco di Terni sì, cittadino onorario no»

Il presidente Rossoverde e candidato in pectore è pronto a rinunciare alla nomina assegnata dal consiglio comunale

TERNI – Messico e nuvoloni. Neanche in vacanza, Stefano Bandecchi trova pace. Volano ormai gli stracci tra il presidente Rossoverde e la classe politica ternana. E volano così in basso da mettere in discussione persino quella che per molti ha suonato a suo tempo come una vera e propria incoronazione: Bandecchi è pronto a rinunciare alla cittadinanza onoraria conferita qualche mese fa dal consiglio comunale in pompa magna. Sono bastate poche parole del mite consigliere di Forza Italia Paolo Cicchini, a far esplodere l’ennesima bufera.

Cicchini ha chiesto la revoca della cittadinanza onoraria dopo che Bandecchi – qualche giorno prima – si era lasciato andare a pesanti insulti social con quei tifosi che lo avevano contestato allo stadio all’indomani dell’ultima prestazione disastrosa della Ternana.

«Appena tornerò in Italia – scrive Bandecchi – manderò la comunicazione ufficiale della mia rinuncia alla cittadinanza onoraria. Tornerò libero da vincoli e non inquinerò la ternanità».

Il presidente in questi giorni è in vacanza in Messico. Tornerà in Italia il 4 gennaio con una fitta lista di appuntamenti già in agenda. Anche a Terni. Dove la rinuncia alla cittadinanza è la rottura definitiva con quel consiglio comunale  che a furor di popolo, sull’onda di una petizione popolare con migliaia di firme, lo aveva insignito del massimo riconoscimento cittadino.

Quella cittadinanza che in passato era stata assegnata a Mikhail  Gorbaciov e a Vincenzo Paglia.

Nella sala del consiglio, Bandecchi aveva ricevuto applausi a scena aperta e persino la standing ovation. Neanche qualche mese fa lui era «solo» l’imprenditore di successo che aveva salvato la Ternana, riportandola in serie B.  Che aveva donato migliaia di pacchi alimentari nell’ambito dell’emergenza sanitaria da Covid. Il presidente dal tocco magico pronto a ricostruire il Liberati, a ridisegnare la Passeggiata di Terni, a gestire il Palasport, a realizzare Ternanello. In cambio chiedeva «solo» una clinica convenzionata con il sistema sanitario regionale.

Ma ora lo scoppiettante presidente Rossoverde è anche un candidato a sindaco, un avversario politico. E così, all’indomani dell’ennesimo scivolone linguistico e di bon ton, anche il mite professor Cicchini gli chiede conto della cittadinanza onoraria.

A Terni tutti si chiamano “Lallo”

Terni, Paolo Cicchini (Fi) chiede la revoca della cittadinanza onoraria a Bandecchi