TERNI – Più che un’interrogazione sembra una disamina: «Va fatta chiarezza sulle posizioni giudiziarie di tutti coloro che hanno a che fare con il Comune di Terni, siano essi amministratori che dipendenti». Emanuele Fiorini (Gruppo misto) chiede al sindaco Latini che vengano verificate le autocertificazioni: «I requisiti devono essere accertati».
Fiorini ricorda che non possono lavorare per la pubblica amministrazione gli esclusi dall’elettorato politico attivo, coloro che hanno riportato condanne penali o che hanno procedimenti penali in corso, e fino a qui è tutto sacrosanto. Ma Fiorini segnala la necessità di verificare puntualmente quanto dichiarano i soggetti interessati a ricoprire una carica politica o amministrativa.
«Secondo l’articolo 76 del Dpr 28 dicembre 2000 chiunque rilascia dichiarazioni mendaci e forma atti falsi, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. Ma deve essere il Comune a verificare la veridicità delle autocertificazioni presentate, prima di instaurare un qualsiasi rapporto di lavoro».
Fiorini cita una marea di articoli di legge a domostrazione del fatto che per il Comune non è facoltà ma un dovere, controllare le documentazioni che si allegano anche alle offerte di gara. E chiede, nell’interrogazione, «di sapere se l’ente, in ordine a tutte le procedure concorsuali e di selezione dallo stesso avviate nell’anno 2022, anche ai fini della nomina di rappresentanti dell’ente stesso in altri enti e aziende, ha provveduto ad accertare la veridicità di quanto oggetto di dichiarazione sostitutiva, anche mediante la consultazione del casellario giudiziale».


