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Il terremoto chiude lo stadio Curi a Perugia: curva Sud e tribuna Ovest sorvegliate speciali

Rinviata la partita con la Reggina: sabato non si gioca per «il rischio di distacchi non adeguatamente valutato»

PERUGIA – Come anticipato venerdì mattina all’esito del sopralluogo dei vigili del fuoco, dopo le scosse di terremoto di giovedì, il Comune di Perugia ha emesso un’ordinanza di chiusura dello stadio Renato Curi fino a domenica 20 marzo.

I controlli, come spiega una nota di palazzo dei Priori, si inseriscono all’interno delle verifiche
effettuate dai tecnici al patrimonio comunale ed è emersa «la necessità di verifica, attraverso l’utilizzo di mezzi e operatori, della presenza di eventuali distacchi del copriferro dei gradoni della Curva Sud ospiti. In considerazione di quanto sopra, e visto che è ancora in atto lo sciame sismico, è stata emessa un’ ordinanza in data odierna di chiusura dello stadio Curi fino al 20 marzo. Tale tempistica si rende necessaria anche per procedere alle verifiche del settore Tribuna Ovest, oltre che alle ispezioni tecniche del caso che richiedono tempi non compatibili con quelli del prossimo evento sportivo».

«Infine visto che è ancora in atto lo sciame sismico – prosegue la nota – l’evento interessa un numero rilevante di fruitori, si ritiene critica la gestione di un eventuale deflusso vista la presenza di migliaia di persone e il contemporaneo rischio di distacchi non adeguatamente valutato».
La partita prevista per sabato contro la Reggina è quindi rinviata a data da destinarsi.

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