TERNI -«Al sole che riscalda, sotto i portici di Palazzo Spada». Francesco Zaffini, il segretario regionale di Fratelli d’Italia, presenta il candidato a sindaco di FdI. È Orlando Masselli . «Ed è a disposizione di tutta la coalizione di centrodestra», dice il segretario.
Che aggiunge: «Gli amici della Lega al momento non ci sono ma vedremo». Insomma nessuna porta chiusa al Carroccio che se dovesse confermare la decisione di correre da solo lo farà non con Valeria Alessandrini, come invece ipotizzato per giorni. Chissà se il sindaco uscente avrà sentito dalla sua stanza le parole del suo assessore al Bilancio e alle Partecipate.
Masselli rompe l’emozione visibile partendo dal fatto: «Abbiamo lavorato molto sul risanamento e sul bilancio perché senza di questo non si va da nessuna parte. Abbiamo tirato la città fuori dal fango e non la riconsegneremo nelle mani della sinistra». Poi guarda ai prossimi traguardi: «Terni ha bisogno di essere una città attrattiva, tecnologica, una città Smart dove si possono fare cose. Tutti quelli che hanno voglia di fare, di essere laboriosi possono trovare spazio».
La Cascata delle Marmore: «Una ricchezza immensa e un grande spazio museale e ricettivo a Papigno può completare l’offerta».
Mentre Masselli parla vicino ad Eleonora Pace, Paolo Alunni Pistoli, Alfredo De Sio e diverse consigliere comunali, Zaffini chiama “Marco” in prima linea. È Cecconi uno dei dissidenti interni sulla candidatura di Masselli. Vicino a lui l’assessora al Turismo Elena Proietti. Come dire il partito è unito.
Resta da vedere se la coalizione troverà un’intesa nelle prossime ore. Altrimenti Masselli con FdI, Forza Italia, Terni Civica e una ulteriore lista civica. Leonardo Latini e la Lega dall’altra.




