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Terremoto, Melasecche: «Fiduciosi sulla dichiarazione dello stato di emergenza»

La risposta all’interrogazione della consigliera regionale leghista Manuela Puletti

Al.Min.

PERUGIA – Inserire all’interno del cratere del terremoto 2016 anche i luoghi del sisma del 9 marzo scorso in Alta Umbria. È questo l’obiettivo ribadito dall’assessore regionale alla protezione civile, Enrico Melasecche, nel corso della seduta dell’assemblea legislativa dell’Umbria rispondendo in aula a una interrogazione della consigliera regionale della Lega, Manuela Puletti.

«Dal momento delle scosse – ha detto Puletti leggendo l’interrogazione firmata anche dal consigliere leghista Mancini – si sono susseguiti molti aggiornamenti e c’è stata una presenza costane della giunta regionale, di noi consiglieri, di parlamentari e ministri nei luoghi del sisma. Il terremoto – ha proseguito la rappresentante della Lega – è stato avvertito sia in tutta l’Umbria che nelle zone di confine delle Marche e della Toscana creando molto timore tra la popolazione».

«L’evento sismico – ha proseguito Puletti – ha visto coinvolta la faglia Altotiberina che attraversa i territori di Umbertide, Città di Castello e Gubbio. Immediato è stato l’intervento delle amministrazioni comunali, della protezione civile e della giunta regionale. Sono stati subito allestiti dei centri di accoglienza per tutte quelle persone le con case inagibili e per coloro che avevano paura di tornare nelle loro abitazioni».

Come ha ricordato l’esponente del Carroccio «a poche ore dal terremoto la presidente Tesei e l’assessore Melsacche hanno partecipato a una riunione operativa per valutare situazione e per iniziare la conta danni. Se prendiamo i dati relativi ai comuni di Umbertide e Perugia, gli sfollati sono arrivati a oltre 700. A oggi siamo in attesa di uno step importante, ovvero quello della dichiarazione dello stato di emergenza. Abbiamo presentato quindi questa interrogazione, per conoscere quali azioni la giunta regionale vorrà adottare per affrontare la fase emergenziale post terremoto».

Nella sua risposta, l’assessore Melasecche (informando che è stata redatta una relazione dettagliata di nove pagine che è stata consegnata alla consigliera Puletti) ha affermato: «Con la presidente Tesei ci siamo attivati subito dopo il terremoto per visitare i luoghi colpiti dal sisma e per capire le necessità delle popolazioni che vivono in quei terrori, trovando insieme ai sindaci le condizioni adeguate per la sistemazione degli sfollati».

L’assessore ha quindi sottolineato che immediatamente la giunta regionale «ha stanziato 53mila euro per le necessità urgenti, come pasti, trasporti scolastici per i bambini e per le prime occorrenze. Abbiamo subito attivato delle squadre con tecnici abilitati per la relazione delle schede Aedes per la conta danni da inviare al dipartimento nazionale di protezione civile».

La situazione, ha proseguito Melasecche, è la seguente: «Ci sono oltre 720 sfollati. Personalmente ho contatti continui con il capodipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio e la presidente Tesei con il ministro Musumeci».

L’assessore ha quindi ribadito di confidare che venga approvata la richiesta di stato di emergenza avanzata dalla Regione che ammonta a 350 milioni di euro: «Siamo fiduciosi. Puntiamo a non avere una nuova struttura per la gestione dell’emergenza e nuove normative, perché è già presente un ufficio speciale che consentirebbe di abbinare le pratiche del sisma 2023 a quelle del terremoto 2016 per ricostruire quanto distrutto a Pierantonio e Sant’Orfeto. Non vogliamo rivedere quelle tristi immagini dei villaggi container o delle casette. Le condizioni ci sono e confidiamo dichiarazione stato di emergenza. Con il contributo per l’autonoma sistemazione si darà un sostegno anche a quelle venti famiglie che ancora oggi dormono nella palestra di Pierantonio. Garantiremo così una soluzione abitativa indispensabile in prospettiva della ricostruzione che, grazie alla presenza dell’unità speciale per il terremoto, avverrà in tre anni e mezzo o massimo quattro».

Nella replica, la consigliera Puletti ha ringraziato la giunta regionale per aver «confermato il lavoro e presenza costanti verso la comunità umbertidese e dell’Altotevere. Grazie per la vicinanza e per la concretezza portate avanti. La dichiarazione dello stato di emergenza non era scontata, ma è stata sollecitata nei tempi giusti e consoni».

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