PERUGIA – Sono entrati in uno stabile sequestrato, ma non hanno fatto caso a un cittadino molto attento che, come un vero detective, li ha prima fatti allontanare e poi notandoli ancora lì ha chiamato la polizia.
Gli agenti hanno così fermato e denunciato per furto aggravato in concorso e possesso di strumenti atti allo scasso due cittadini di origini straniere, di 22 e 28 anni, con diversi precedenti. I due giovani erano stati notati da un cittadino mentre – con una tronchese – tentavano di tagliare la catena di un cancello di uno stabile di Corciano, sottoposto a sequestro. In quel momento si sono giustificati con scuse poco attendibili e, dopo essere stati invitati ad andare via, si sono allontanati a bordo di un furgone. Ma circa un’ora più tardi, lo stesso cittadino ha constatato che la catena era stata rimossa e che il furgone con a bordo le due persone sospette era all’interno del cortile, verosimilmente per asportare materiale edile. A quel punto, ha subito allertato la polizia. Identificati, i due uomini hanno manifestato agitazione e insofferenza al controllo, non dando ovviamente spiegazioni valide alla loro presenza.
Da qui, la perquisizione che ha consentito di trovare all’interno del furgone impalcature edili – verosimilmente asportate poco prima – e arnesi atti allo scasso. Accompagnati in questura per gli accertamenti del caso, è emerso che il 28enne fosse sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di Fossato di Vico e divieto di allontanarsi senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria. I due giovani sono quindi stati denunciati e gli oggetti connessi all’attività delittuosa sottoposti a sequestro. Il 28enne è stato anche arrestato per la violazione della misura e trattenuto nelle celle di sicurezza in attesa del rito per direttissima.



