PERUGIA – Ancora tre anni e i passeggeri del “trenino” della ex Fcu potranno usufruire del sevizio da un capolinea all’altro senza dover ricorrere ai bus sostitutivi. A ricordarlo è l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche a seguito della pubblicazione da parte di Rete ferroviaria italiana del bando di gara per la realizzazione degli interventi di rinnovo e manutenzione straordinaria della ex Fcu nelle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Terni e Città di Castello-Sansepolcro. I lavori sono finanziati con fondi provenienti dal Pnrr e ammontano 70 milioni di euro.
Per Melasecche, quindi, si compie «un ulteriore, decisivo passo in avanti, evidenzia al riguardo, che rende concreta la totale riapertura della dorsale ferroviaria regionale, entro il 2026, secondo il cronoprogramma stabilito. Dopo anni di chiusura e di stallo, verrà restituito agli umbri nella sua interezza e piena fruibilità un asse strategico per i collegamenti ferroviari che sarà completamente rinnovato e adeguato alle attuali normative, parificato definitivamente alle linee ferroviarie nazionali, attraverso importanti interventi infrastrutturali e tecnologici».
Le buone notizie per la ferrovia Sansepolcro-Terni non finiscono qui, perché si prospetta pure il ritorno in forze della flotta dei treni Minuetto e la conseguente riattivazione della linea elettrica, con l’obiettivo di mandare in pensione gli ormai vetusti treni a diesel: «Dopo aver riaperto nel settembre scorso il collegamento ferroviario fra Perugia Sant’Anna e Perugia Ponte San Giovanni – prosegue Melasecche – si avvicinano altre importanti tappe che ridaranno nuova vita alla Fcu. Un obiettivo prioritario della giunta regionale, perseguito con determinazione anche per intercettare gli ingenti finanziamenti necessari, assicurato dalla convenzione con Rfi con cui è stato portato avanti un proficuo lavoro di collaborazione. Verrà riattivata la linea elettrica e si viaggerà fra Terni e Sansepolcro utilizzando gli elettrotreni “Minuetto” rimessi in esercizio dalle Officine manutenzione ciclica di Foligno e i moderni elettrotreni “Pop”».
I tempi di percorrenza nell’intera tratta, ricorda Melasecche, saranno ridotti grazie all’introduzione della nuova tecnologia di controllo Ertms in tutti i 147 km della ferrovia.


