Redazione Terni
TERNI – Antò fa caldo e anche lavorare diventa un problema. Serio. Al punto da mettere a rischio la sicurezza e la salute dei lavoratori.
L’emergenza calore che sta colpendo in particolare le regioni del Centro Sud mette a dura prova soprattutto alcuni comparti: in prima linea c’è l’edilizia ma anche quello agricolo sta soffrendo. Persino in settori fisicamente meno impegnativi non mancano malori e sintomi di disidratazione. In Umbria i capannoni roventi un problema anche nel manifatturiero, iniziando dalla metalmeccaniche.
Alcune aziende hanno risposto con lo smaltimento ferie ma nel caso di commesse da rispettare non sempre è possibile.
Non poche aziende ternane hanno anticipato il turno del mattino di un’ora o anche due, in maniera tale da fermare le attività nelle ore più roventi. Altri ancora hanno introdotto il notturno, fermo restando che questo rappresenta un onore aggiuntivo per l’azienda.
L’anticipazione dell’orario di lavoro di due ore ad esempio è stata adottata da Asm Terni per la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento ma anche le manutenzioni idriche. I sindacati dei lavoratori dell’edilizia e delle costruzioni dell’Umbria, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, nei giorni scorsi hanno inviato una lettera alle associazioni datoriali, tra cui Confindustria, Ance, Cna, Confartigianato e Confapi, per sollecitare misure immediate a protezione dei lavoratori, in risposta alle ondate di calore estremo che stanno colpendo la regione. La lettera esorta le associazioni datoriali a fornire «immediatamente indicazioni alle imprese sulle valutazioni da fare e le azioni da mettere in campo per contrastare le ondate di calore estremo che stanno interessando il nostro territorio», affinché, in collaborazione con le rappresentanze sindacali, si possano attuare modifiche temporanee all’organizzazione del lavoro.
I sindacati chiedono «urgentemente la possibilità di concordare a livello aziendale pause dal lavoro o l’utilizzo della cassa integrazione, per eventi climatici straordinari». Persino le organizzazioni sindacali della Polizia Locale chiedono interventi. Sempre nei giorni scorsi alcune sigle sindacali hanno scritto al Comune di Terni chiedendo che i vigili urbani che devono necessariamente lavorare in strada sappiano come evitare i contraccolpi dell’infuocato Lucifero.


