di ELENA CECCONELLI
TERNI – Canzoni del cantautore milanese. Monologhi estrapolati dai suoi copioni di regista teatrale. E riprodotti dall’attore Riccardo Leonelli. Per omaggiare, a vent’anni dalla sua scomparsa, Giorgio Gaber.. Il tutto contornato dalla scenografia naturale offerta dall’area archeologica di Carsulae. Un vero e proprio teatro a cielo aperto.
A vent’anni dalla scomparsa del cantautore, l’attore Riccardo Leonelli ha immaginato che Gaber tornasse tra noi. Ponendosi la domanda « avrebbe la libertà che aveva 20 anni fa oppure sarebbe intrappolato nel conformismo culturale? ». “Il profeta scorretto” si è mosso sull’immagine di un Giorgio Gaber catapultato negli anni attuali, nel 2023, che intraprende un dialogo sarcastico e divertente con un suo ipotetico alter ego, ripercorrendo insieme alcuni tra i pezzi più significativi della sua carriera. Il cantautore ricordando il suo passato si rende conto che il mondo odierno è andato esattamente nella direzione che aveva previsto, ma con qualche eccezione. Ad esempio la dittatura del politicamente corretto. Il benessere cambia mode, gusti e valori, tanto che in 20 anni la realtà morale, politica e sociale è radicalmente cambiata e molto di quello che era coraggioso dire all’inizio degli anni duemila, oggi risulta scomodo e deplorevole.
I testi e le musiche sono di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, la voce recitante di Riccardo Leonelli, accompagnato dalla voce e la chitarra di Emanuele Cordeschi, Lorenzo D’Amario alla chitarra elettrica, Emanuele Giorgini alla fisarmonica e ukulele e Leonardo Martellucci che ha curato l’allestimento. Lo spettacolo rientra in Carsulae Teatro, progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.


