AL.MIN.
MONTONE (Perugia) – Una tradizione che si rinnova ogni anno. Un atto di fede plurisecolare sempre vivo. E’ tornata a essere celebrata la festività della Madonna dei Confini, il cui culto è molto sentito in Altotevere.
Come accade dalla fine del XVIII secolo ad oggi, la terza domenica di settembre, la sacra immagine della Vergine è stata onorata con una messa all’interno dell’omonimo santuario che si trova sul colle Scontrini, nelle vicinanze della località di San Lorenzo.
A presiedere il rito religioso è stato il vescovo diocesano, monsignor Luciano Paolucci Bedini. Numerosi sono stati i fedeli presenti. Alla celebrazione hanno infatti preso parte 180 persone che anche quest’anno hanno voluto mostrare la loro devozione nei confronti della sacra immagine.

La Madonna dei Confini è un affresco precedentemente inserito all’interno di una piccola cappella situata a pochi chilometri da Montone, dove è presente la linea che separa le diocesi di Città di Castello e Gubbio.
Maria è raffigurata in trono con in braccio Gesù bambino che tiene un uccellino nella mano sinistra ed è sormontata da un diadema di fiori sostenuto da due angeli.
Intorno al 1765 le cronache narrano di una pastorella di nome Margherita, figlia di un uomo soprannominato Belico. La bambina dopo aver perso alcune agnelle, le ritrovò mentre si trovavano all’interno della cappella. In questo luogo capitò a Margherita di parlare a lungo con la Madonna, ricevendo da lei il compito di edificare in quel luogo una chiesa. Durante l’apparizione, la bambina rispose alla Vergine di non avere i denari necessari per la costruzione del tempio ma le fu risposto che “quel monte era pieno di quattrini”.
Sparsasi la eco dell’avvenimento, furono elargite numerose donazioni e così fu possibile erigere la chiesa con un bellissimo altare, sopra il quale fu posta l’immagine della Madonna dei Confini. L’affresco infatti fu staccato e spostato di circa dieci passi rispetto al luogo dove era collocato prima. La chiesa fu costruita nel 1771 e venne consacrata tre anni più tardi.
Da allora ogni anno la Madonna dei Confini viene celebrata con una sentitissima festa che solo rarissime volte si è dovuta fermare, come per esempio dopo il terremoto del 1997 o nel 1999 quando degli sconosciuti si macchiarono di alcuni atti sacrileghi all’interno della chiesa. Dal 2002 la chiesa è stata sottoposta a vari lavori di restauro e riqualificazione, grazie al contributo di tante persone che con impegno, esperienza e capacità hanno saputo ridare lustro ad un luogo amato da tanta gente.


