TERNI – Un cambio di gestore che surriscalda gli animi. Quasi che fosse una partita di calcio. Al Libero Liberati con l’ arrivo, a fine luglio, di Nicola Guida, è cambiato il gestore degli 8 punti ristoro interni allo stadio di Terni.
Ad agosto nacque il caso che in una serata caldissima, nella partita con la Sampdoria, al bar non c’era una bottiglia d’acqua ma solo birra. Ora il caso della mancanza dei banconi e dei lavabi. A sollevarlo il consigliere comunale di Forza Italia, Francesco Maria Ferranti: «Con il cambio di proprietà della Ternana calcio – scrive il forzista – non è stato confermato il contratto di gestione degli 8 bar dislocati tra le curve e i distinti B. La nuova proprietà ha affidato la gestione ad una società non locale, come è legittimo fare, seppure discutibile dal punto di vista dell‘ attenzione al territorio. Risulterebbe che il servizio di somministrazione di bevande e alimenti venga ad oggi svolto con delle palesi lacune dal punto di vista delle attrezzature e del rispetto delle normative igienico sanitarie. I banconi dei bar precedenti sono stati difatti rimossi così come i lavamani che sono obbligatori per le attività di somministrazione. E’ vero che nel privato ognuno istaura collaborazioni con chi crede, ma è altrettanto vero che lo stadio è un’ infrastruttura di proprietà del comune e all‘interno di esso deve essere garantita la regolarità gestionale dei servizi, il rispetto delle norme igienico sanitarie e anche una qualità consona dei servizi e dei prodotti. Sono a richiedere alla giunta comunale di conoscere se l’ ente in qualità di proprietario dello stadio ha ricevuto e verificato i prospetti tecnici delle 8 postazioni bar; ha avuto dalla Asl conferma della regolarità tecnica e igienica dei servizi svolti; ha verificato in merito all’ adeguatezza delle attrezzature istallate dalla nuova gestione».


