A.M.
UMBERTIDE (Perugia) – Una magia che si rinnova ogni anno. La pioggia non ha fermato il tradizionale appuntamento della Sveglia di Santa Cecilia. Nella notte di mercoledì 22 novembre, il maestro Galliano Cerrini e la Banda Città di Umbertide (che proprio quest’anno ha celebrato i 40 dalla rifondazione) hanno sfidato il maltempo e con le loro note, come accade ormai da decenni, hanno destato gli umbertidesi in occasione del giorno dedicato alla patrona dei musicisti.
Da rodata e inossidabile usanza, intorno alle 3.30 il maestro Cerrini ha radunato i suoi ragazzi nella sede di via Secoli. Cappotti, berretti, tanta passione e via. Qualche minuto più tardi la partenza del gruppo a bordo di un furgone coperto. A farla da padrone sono state allegria e simpatia per vie e piazze della città, con “L’italiano” di Toto Cutugno tra i motivi più riprodotti, proprio per omaggiare la memoria dell’indimenticato cantautore scomparso il 22 agosto. Non sono mancate le sveglie speciali per tutte le Cecilia umbertidesi, a chi festeggia il 22 novembre il compleanno o dedicate a coloro che hanno scritto la storia della banda. Verso le 6 gli ultimi squilli di tromba, ritmi di ottoni, trilli di clarinetti, di sassofoni e rulli di tamburi per poi godersi una meritatissima colazione in uno dei bar del capoluogo. Appuntamento al 2024, per una tradizione che non tramonterà mai.



