«Per Natale mi compro la Banca d’Italia»

Bandecchi ancora più scatenato: «Presenterò un’offerta per acquisire la palazzina di piazza Tacito»

Aurora Provantini

TERNI – «Ho deciso di farmi un regalo e di farlo alla città. La prossima settimana presenterò un’offerta per acquisire l’edificio dell’ex Banca d’Italia». Nella serata di giovedì Stefano Bandecchi è ancora adrenalinico, galvanizzato da una mattinata intensa. «Sì, ho fatto un sopralluogo nella palazzina che ospitava la direzione provinciale di Bankitalia. E’ roba bella, soprattutto sono belli i caveau. Sono da visitare. Si tratta di interrati pazzeschi, suggestivi. Pezzi di storia da valorizzare»

Ma cosa vuole farci, sindaco, con l’ex Banca d’Italia?

«La proposta d’acquisto non la farò come sindaco di Terni, perché il Comune, in questo momento, non può permettersi un investimento del genere, considerata la situazione finanziaria dell’ente, che appena cinque anni fa è andato in dissesto. La proposta la farà una delle mie società. Agirò come imprenditore».

E quale potrebbe essere la destinazione d’uso dell’architettura dei primi del Novecento?

«Penso ad una struttura polivalente a servizio di tutta la città, perché  Terni ha bisogno di spazi per fare cose. Per incontrarsi. Non penso solo ad una destinazione culturale. Immagino un luogo di condivisione. Niente museo, anche se l’ex Banca d’Italia è già di per se un museo. Quei caveau che ho visto stamattina sono pezzi da museo».  

Tutto fatto, dunque,  sindaco ?

«Ho detto che presenterò un’offerta. E spero che questa venga accettata perché quell’edificio è davvero un peccato che resti chiuso. La rivitalizzazione della piazza e di tutto il centro non può  che passare attraverso il recupero di uno dei suoi edifici più belli. Che ha fascino, storia, potenzialità tutte da scoprire».

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