Allarme degrado a Piediluco. Piccinini: «Percorsi pedonali fatiscenti»

«È necessario garantire quanto prima la sicurezza ai fruitori del parco». LE FOTO

TERNI – Il punto di prospettiva, rilanciare il borgo di Piediluco salvaguardando almeno l’esistente. Sandro Piccinini,  pone l’accento sullo stato d’abbandono di alcuni percorsi pedonali e rilancia: «Circa 16 anni il Comune di Terni  aveva predisposto un bando integrato per la gestione del campeggio, della piscina, dei campi da tennis a del parco della piscina a Piediluco. Ripartiamo da lì».

«Il parco fu realizzato circa 20 anni fa nell’ ambito del piano urbano complesso Puc .All’ interno di questo vi sono dei percorsi pedonali che dovevano essere parte integrante di una serie di percorsi pedonali, che dal lungo lago al centro del paese , piazza della Resistenza,giungono  in quello in via Noceta fino al centro remiero e che poi si dovevano collegare a via del lago a via monte la rocca, verso la rocca albornoziana e poi verso Villalago, Buon acquisto e Labro.

Un progetto da riprendere sicuramente  per offrire nuove opportunità di sviluppo e di occupazione. Oltre agli spazi verdi,i percorsi pedonali presenti in questo bellissimo parco sono stati realizzati in travertino e in legno. Purtroppo a causa di una manutenzione molto scarsa e dell’ usura del tempo,sono ormai inservibili, fatiscenti e pericolosi per la pubblica incolumità, sono pertanto da rimuovere assolutamente e in tempi brevi. Specialmente il legno,così come è stato fatto sul percorso pedonale sotto il parcheggio di via Noceta . Anche l’ illuminazione  a terra non funziona e quindi occorre intervenire per ripristinarla.

È necessario garantire quanto prima la sicurezza ai fruitori del parco: oltre alla rimozione del legno, occorre ripristinare alcune staccionate nei pressi del laghetto posto nelle vicinanze dei campi da tennis e soprattutto è necessario  il reimpianto di alcune piante autoctone sul lato strada . In una zona idonea individuata dai tecnici dove va creato un piccolo “bosco”,al fine di garantire ampie zone d’ombra nella stagione più calda  e non compromettere la fruibilità polifunzionale. Ricordiamo che alcune piante sono state rimosse perché non avevano attecchito.
Il recupero del parco,dei campi da tennis e della piscina  sono essenziali perché non sono parte integrante del progetto del centro nazionale di canottaggio,che si avvierà nel mese di maggio finanziato con i fondi del pnrr. Le stesse  sono rimaste fuori dal progetto  di recupero  della zona.Auspichiamo quanto prima che chi di dovere dia le risposte giuste e necessarie per fare ripartire una zona che oggi è poco valorizzata».

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