di Marco Brunacci
TERNI – L’ospedale nuovo di Terni è un tema serissimo, sul quale tutti dovrebbero essere impegnati per trovare una soluzione nei tempi più rapidi possibili. Invece capita altro. Raccontiamo.
Cosa succede? Non chiedetelo a noi. Abbiamo dei limiti. Qui bisogna sentire il dottor Freud e Carl Gustav Jung, questione di rapporti fetali, complesso di Edipo, archetipi sbagliati, derby tra Io e Super-Io: di sicuro la politica non c’entra.
Noi ascoltiamo un video del vicesindaco candidato alla presidenza della Regione per Alternativa popolare (partito di Bandecchi) affermare che tempo fa l’amministrazione comunale aveva “sponsorizzato” il project financing per realizzare il nuovo ospedale, ma dato che – sintetizziamo ma mica tanto – l’ultima volta non ci hanno neanche salutato su corso Tacito, vedrete adesso cosa facciamo.
Il tempo di passare una domenica in grazia del Signore ed ecco che arriva il titolare della cattedra, il sindaco Bandecchi, leader maximo di Alternativa popolare, il quale passa a Terni solo qualche ora della sua vita e di solito di lunedì, e mette in onda un altro video nel quale è chiara solo una cosa. Il sindaco ha mandato “a nome suo proprio, di suo pugno”, direbbe Antonio Albanese in “Qualunquemente”, un pool di grandi tecnici, descritti dal sindaco come potenziali premi Nobel dell’ingegneristica e architettoneria ospedaliera, e quell’odioso direttore sanitario di Piero Manzi non ha chiamato neanche la banda del paese per riceverli e non si è genuflesso neanche un po’. Orrore. Questo Manzi si sarebbe permesso di dare anche un parere contrario al project financing. Eh no. Quando è troppo è troppo. Avete capito che questi qui li ha mandati il sindaco di Terni – almeno di lunedì – Bandecchi?
Ma, poi, se abbiamo capito bene: alcuni tra i potenziali premi Nobel di cui sopra, sarebbero impegnati nel project financing attuale dell’ospedale nuovo?
Comunque, in ogni caso, calma cari lettori, non passate a conclusione avventate. Corridore è contro il project e Bandecchi a favore, quindi il contrario esatto? Potrebbe sembrare così, ma chi ci capisce. Una spiegazione ci dovrà pur essere. Basta trovare un buon psicoterapeuta.
Però ancora: quando Bandecchi dice nel video che dalla “galera tanto si esce” vuol dire che sta seguendo un corso per annodare le lenzuola o ha solo visto la replica di “Fuga da Alcatraz” in Tv ed è rimasto impressionato?
E quando dice che la magistratura può acquisire il video, di cosa si tratterà: una denuncia nei confronti di terzi? O forse una sorta di curiosa segnalazione del suo operato? Magari trova anche lui spericolato l’aver mandato a nome suo (sindaco di Terni) tecnici in ospedale, qualcuno dei quali (forse) si sta occupando del project financing per una ditta privata?
Magari invece vuol solo far sapere a tutti di aver fatto un’altra serena figura da peracottaro sconfinando su un tema sul quale non ha voce in capitolo, stando alle leggi dello Stato?
Per fortuna si torna ai suoi pezzi forti nel fuoco d’artificio finale del video, tutto incentrato su espliciti riferimenti alle parti meno nobili del corpo umano – per usare l’espressione neotestamentaria dell’apostolo Paolo – e questo rende evidente quale sia la vera ambizione del Bandecchi: fare lo spin doctor delle Orsoline. Vada aff… chi non ci crede.
Ps. Il Bandecchi ha convocato, tra il 10 e il 13 giugno, non avendo tempo da perdere, la presidente della Regione, Tesei, ed esige si porti anche il Rup. È chiaro dalla nota che non ha tempo da perdere. E se un sindaco normale, in men che non si dica, verrebbe mandato a falciare le erbette dietro casa da qualunque presidente di Regione, titolare delle competenze in sanità, lui è Bandecchi e non sente storie. Presentarsi in orario, lavati e stirati, che non abbiamo tempo da perdere.
LA LETTERA ALLA PRESIDENTE TESEI



