TERNI -Un mix tra un crooner londinese e un’orchestra composta da alcuni dei migliori musicisti marchigiani con 20 anni di esperienza su palchi nazionali e internazionali. Si tratta del pianista e cantante Anthony Strong e della Colours Jazz Orchestra, nata da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore. L’appuntamento con il concerto dall’incalzante ritmo swing, che reinterpreta brani di grandi icone della musica mondiale, è fissato per il 19 giugno alle ore 21 all’anfiteatro romano di Terni. Un evento che fa parte del cartellone di Viosioinmusica e sostenuto e realizzato grazie alla Fondazione Carit.
Anthony Strong è un vero “English gentleman”, la sua vocalità e il suo stile al pianoforte sono amalgamati da una coinvolgente energia che ha conquistato il pubblico in ogni suo concerto in giro per il mondo. Al momento della sua firma con la celebre etichetta discografica Naïve Records, nel 2013, Strong è stato considerato dai media anglosassoni “un eccezionale talento emergente”. È finito in prima pagina su Le Figaro e i suoi concerti dal vivo sono trasmessi da canali tv nazionali di numerosi paesi europei. Anthony Strong si è formato presso tre delle più importanti scuole di musica d’Inghilterra, iniziando con la musica classica per poi passare al jazz. La passione degli inizi per Oscar Peterson, Bill Evans e Wynton Kelly lo ha poi condotto a Frank Sinatra, Mel Torme e Nat King Cole: cantare è stata la logica conseguenza. Un’inattesa offerta di lavoro, come sostituto di Jerry Lee Lewis in un musical del West End di Londra, gli ha consentito di sviluppare una spiccata attitudine per il palcoscenico, un’attitudine capace di creare una straordinaria empatia con il pubblico.
Il suo album, Stepping Out, ha raggiunto il primo posto nella classifica iTunes Jazz degli Stati Uniti e il colosso radiofonico NPR lo ha inserito in un programma speciale di 60 minuti da Hollywood. Fino a oggi, Anthony Strong si è esibito in 26 paesi di 4 continenti, in prestigiosi contesti come il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il festival francese Jazz in Marciac, il Marina Bay Sands di Singapore e il Litchfield Festival negli Stati Uniti.
La Colours Jazz Orchestra si pone l’obiettivo di proporre sonorità contemporanee ed innovative, il repertorio dell’orchestra da subito si concentra sulle musiche di Maria Schneider, giovane compositrice americana e figura di riferimento della scena musicale di New York, allieva di Bob Brookmeyer e assistente di Gil Evans. Successivamente il repertorio si arricchisce con le composizioni di Kenny Wheeler, straordinario trombettista e compositore canadese, con il quale l’orchestra collabora stabilmente dal 2003 e con il quale ha partecipato ad alcuni dei più importanti festival musicali italiani presentando, oltre alla celeberrima Sweet Time Suite del disco “Music for large and small ensamble” (eseguita anche con John Taylor al pianoforte), composizioni recenti come la “Suite 2005” in prima esecuzione italiana ed arrangiamenti di celebri brani come The man i love e I should care in prima esecuzione assoluta. Nel giugno 2009 il primo importante lavoro in studio Nineteen plus one (edito da ASTARTE e EGEA) con Kenny Wheeler in veste di solista e compositore. Disco che ha riscosso in breve tempo un notevole successo di critica in italia e all’estero (da menzionare le 4 stelle date al disco dalla rivista musicale inglese del Guardian).


