Da 100 anni al servizio dei clienti, il record del bar Bucci

Grande festa a San Leo Bastia per il primo secolo di attività dello storico esercizio

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un locale che ha fatto letteralmente la storia di un paese. Doppio anniversario da record per il bar Bucci di San Leo Bastia, aperto nel 1924 che proprio in questi giorni ha celebrato il primo secolo di attività. E come se non bastasse a tagliare il traguardo delle 95 primavere è stato il titolare dell’esercizio, Domenico Bucci, da 7 decenni presente dietro al bancone.

Tutta la comunità e non solo, con in testa il sindaco si è fermata per festeggiare un doppio compleanno da guinness dei primati, quello di Domenico Bucci, classe ’29 e dell’esercizio pubblico e bar che proprio ieri (mercoledì 21 agosto) ha tagliato il traguardo dei cento anni di attività: due eventi di vita in uno. Da ragazzino in calzoncini corti come testimoniano le foto in bianco e nero dell’epoca fino ad oggi, Domenico, ha servito i clienti e poi in seguito preparato ottimi caffè e cappuccini a intere generazioni di clienti non solo di San Leo Bastia che si sono fermati al Bar Bucci, lungo la strada sulla sinistra. Ancora oggi è li al suo posto di lavoro e vi potrà capitare, soprattutto la mattina presto, di essere serviti da un uomo di 95 anni. E’ la “memoria”  di quella attività da ieri consegnata alla storia come un monumento nazionale. Il Bar Bucci ha una storia secolare. Era stato avviato dalla mamma di Domenico, Ida Paolacci (classe 1902) che aprì l’attività nel 1924, appunto, cento anni fa. Domenico è l’ultimo dei tre figli di Ida Paolacci e Medardo Bucci. Il padre morì l’anno seguente, nel 1930 a 34 anni per tubercolosi. Ida si ritrovò da sola  a mandare avanti la famiglia e l’attività commerciale, la “bottega” che lei aveva aperto nel 1924. La grande festa ha visto una cena con le prelibatezze del luogo, una torta da tagliare e le candeline da spengere e poi la consegna della targa ufficiale da parte del sindaco Luca Secondi affiancato dal senatore Walter Verini, dalla famiglia, i figli, Stefano e Stefania (attualmente entrambi insegnanti al liceo classico di Cortona), i nipoti, parenti e dal paese intero, fra cui tanti clienti anche di fuori regione che non solo voluti mancare a questa bellissima festa.

«Ricordo ancora i clienti che prima e dopo la seconda guerra mondiale venivano alla bottega a piedi e qualche rara volta in bici, ad acquistare generi alimentari di prima necessità e altro per la vita di ogni giorno – precisa Domenico Bucci – Automobili niente, qualche volta una moto e quello era davvero un evento. Ricordi indelebili». Per rendere ancora più memorabile questa duplice circostanza domani venerdì 23 agosto verrà inaugurata una mostra di foto e video storiche della gente che ha frequentato il bar Bucci negli anni: sarà una bella occasione per puntare il dito su alcune immagini e dire, “io c’ero”. Sabato 24 Agosto, “notte bianca” con i GTO per il gran finale.

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