Accordo Bandecchi centrodestra: il dramma dei consiglieri comunali

A Terni è panico nei gruppi di Fratelli d’Italia e Forza Italia. La missione a Roma

TERNI – L’anticipazione di Umbria7, la prima testata a dare la notizia – mercoledì sera –  dell’accordo tra Bandecchi e il centrodestra per le regionali, non ha fatto dormire i consiglieri comunali di Terni. Gli eletti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, in particolare Marco Celestino Cecconi (FdI) e Francesco Maria Ferranti (FI)  hanno passato la notte in bianco.

D’altronde loro, in questo anno e mezzo, si sono distinti per una opposizione dura nei confronti di Stefano Bandecchi che ora si trovano come alleato per le regionali. Anche negli ultimi giorni Ferranti e Cecconi hanno attaccato Bandecchi e il suo fidato vice, Corridore, per la vicenda della macchina intestata alla zia invalida e utilizzata per entrare nella Ztl e nel parcheggio di Palazzo Spada. Ma ora viene giù il mondo, per come finora  i consiglieri  del centrodestra lo avevano conosciuto. Bandecchi non è più brutto è cattivo: Bandecchi ora è il prezioso alleato che può far vincere per un soffio la coalizione di centrodestra in netta difficoltà contro il campo largo di Stefania Proietti. Cecconi e Ferranti hanno minacciato i vertici regionali del centrodestra mandando messaggi infuocati di imminente ammutinamento. Ma  hanno trovato un muro di gomma e quindi hanno deciso di esportare la loro protesta a livello nazionale. Cecconi, in queste ore, si sta recando a Roma per far presente alla segreteria della Meloni tutti i commenti di  rivolta  rispetto alla notizia di Umbria7. Non è dato sapere il valore di questa missione romana, che si annuncia come “Mission Impossible”, in quanto l’accordo tra Alternativa popolare di Bandecchi e il centrodestra avrebbe già l’avallo dei massimi vertici nazionali: Giorgia meloni e Paolo Alli.

Per i prossimi mesi in consiglio comunale si annuncia uno spettacolo surreale. Il centrodestra non potrà attaccare il mite Bandecchi e Bandecchi non potrà riversare tutto quello che non finziona sulla governatrice  Donatella Tesei. Finora su sanità, nuovo ospedale, costo dell’energia, infrastrutture, Bandecchi aveva sempre puntato il dito contro la Tesei.

Ora dovrà smetterla di inviarle lettere infuocate di rimostranze e magari confezionare solo bigliettini politicamente amorosi, con incipit “Carissima Donatella”.

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