r.p.
PERUGIA – La battaglia contro la sosta selvaggia a Perugia, per dare a tutti – non solo gli automobilisti – possibilità di accesso in città, dal virtuale passa al reale.
Con i volontari del gruppo Facebook “Perugia sosta selvaggia” che hanno “multato” chi ritenevano avesse operato un parcheggio un po’ troppo creativo con un certificato di sosta selvaggia che spiega come «il tuo parcheggio crea disagio a molti e rende più brutta la nostra città. La prossima volta pensaci».
Volantini autoprodotti e un impegno importante per contrastare abitudini spesso fastidiose, con i certificati esposti e pubblicati però da diversi cittadini che li hanno contestati, chi parlando di errore, chi chiedendo di battagliare sui prezzi esagerati dei parcheggi.
Con il dibattito, tornato sui social, che si è spostato non sulla necessità di rivedere il proprio senso civico – prendendo magari la “multa” virtuale come un’occasione di ragionamento sulla fruibilità della città anche per bambini, anziani o disabili – ma sul boicottaggio di una iniziativa che, comunque la si pensi sulla sua bontà, è un tentativo di sensibilizzazione degli utenti meno deboli della strada.




