TERNI – Il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale è sempre di più pieno di buche.
La Regione dell’ Umbria ha bocciato per due volte il project financing pubblico privato ma ora i proponenti sono andati dall’ avvocato. E chiedono che Palazzo Donini faccia marcia indietro. Che sospenda l’ ultima bocciatura, quella di pochi giorni fa, in autotutela.
Stando alle indiscrezioni raccolte da Umbria7 gli autori del project lamentano vistosi errori nello stop arrivato dalla Regione. E per questo chiedono un passo indietro. Lamentano danni e spese finora sostenute.
La lettera dello studio legale Cancrini sembra proprio un antipasto di una querelle giudiziaria. L’ ennesimo capitolo di una vicenda già molto tormentata.
Sono anni che il project financing è in rampa di lancio. Sono dieci anni almeno che l’ esigenze di fare il nuovo ospedale è palese. Il project prevede un investimento da 300 milioni. La Regione lo ha bocciato perché ha ritenuto i costi finali a carico del pubblico troppo alti.
Ma sempre la Regione non ha i 300 milioni che servono per sostituirsi alla cordata privata. La presidente Tesei ne ha messi sul piatto poco di cento. Un primo passo ma non certo quello del traguardo.


