TERNI – Un evento speciale ha chiuso Narnimmaginaria. Michael Kenna, conosciuto a livello mondiale come ‘il maestro delle lunghe esposizioni’ è stato ospite nella città della Corsa all’Anello per rivelare il suo approccio all’arte dello scatto con spontaneità e simpatia: «La fotografia è come una poesia, con poche parole si esprime tanto».
Kenna è stato appassionante, coinvolgente, a tratti esilarante, mentre presentava il suo progetto sul fiume Po. Un lavoro durato anni, durante i quali il fotografo ha effettuato suggestivi scatti lungo il corso d’acqua, approcciando al paesaggio come alla narrazione dell’incontro con tante persone diverse. Curioso, come l’elemento umano, seppure assente, sia percepito dall’osservatore dei propri lavori. Quello che è di maggiore impatto nelle foto di Kenna, non a caso, è l’essenzialità: «Meno cose ci sono nel rettangolo – afferma il fotografo – (o quadrato in questo caso), inferiori sono le distrazioni». Nel suo lavoro dedicato al fiume Po deve essersi sentito a casa. A Narnimmaginaria ha raccontato di essere cresciuto, nella sua Inghilterra, accanto a un fiume, in mezzo alla natura, frequentava spesso il parco. Tuttavia la sua era una città industrializzata e quindi gli capitava di vedere anche le fabbriche.
Sono in molti a voler sapere di più della sua storia e della ‘scuola’ di fotografia. Nella composizione delle sue immagini è tutto estremamente teatrale. Si ha come quella sensazione di immaginare che sta per succedere qualcosa. «Ogni foto – ha rivelato il fotografo che ha firmato decine e decine di copie del suo libro sul Po a fine serata – è un capitolo della vita. Ho 50 annidi scatti alle spalle e spero di averne altri cinquanta davanti». A scandire gli scatti, ovviamente, una lunga esposizione. Lunga anche una notte. Quello che sente nel rapporto tra sé stesso e quello che inquadra oltre l’obiettivo, uno scambio di energia. Romantico definisce il rapporto instaurato col fiume Po. «Seduto da solo su una sedia mi sono concentrato a percepire e immortalare l’invisibile».
Per Narni, una presenza del livello di Kenna, un vanto. All’evento era presente l’assessore alla Cultura del Comune di Narni, Giovanni Rubini, che, felice che l’amministrazione abbia offerto ancora una volta il supporto istituzionale al festival della fotografia, ha dato a tutti appuntamento alla prossima edizione di Narnimmaginaria.


