TERNI – Una mostra sui nano e biomateriali che si terrà dal 21 febbraio al 19 marzo a Palazzo Carrara. Si tratta di “Materiality”, iniziativa organizzata nell’ambito del progetto Pnrr Vitality ecosistema di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per l’Economia diffusa nel Centro Italia, coordinato in Umbria dall’Università degli Studi di Perugia, con la partecipazione di 24 soggetti tra Università, Enti di Ricerca e Enti privati provenienti da Abruzzo, Marche e Umbria. Una mostra itinerante con grandi pannelli retroilluminati e monitor interattivi, volta a illustrare le finalità e i contenuti scientifici dell’Ecosistema di Innovazione VITALITY, con due sezioni distinte dedicate, rispettivamente, ai materiali e dispositivi nanostrutturati e a base biologica e biocompatibili. Ad illustrare il progetto il direttore del Polo scientifico didattico di Terni Stefano Brancorsini delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, il prof. Giovanni Carlotti del dipartimento di Fisica e Geologia e l’assessore alla Scuola e all’Università Viviana Altamura.
«Crediamo fortemente nella sostenibilità, tema cruciale per Terni vista la vocazione industriale della città – ha affermato l’Altamura – Terni sta investendo molto nella crescita della città universitaria e la mostra è anche il segno di questo impegno e di una grande collaborazione tra enti, istituzioni e associazioni». «La mostra mi offre l’occasione di fare una riflessione – afferma l’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali. Terni ha un patrimonio da difendere e un ruolo da esercitare. Terni in passato è stata la patria di grandi scoperte, cito la plastica grazie agli studi del prof Natta, una innovazione che ha cambiato il modo di fare e pensare. Terni è anche la patria della siderurgia e il cuore della città deve continuare ad essere fondato sull’industria, che però deve essere sostenibile. Questo può essere fatto solo attraverso le conoscenze, ecco l’importanza dell’università. Il nostro obiettivo è aumentare la presenza universitaria a Terni anche puntando a investimenti etici dell’impresa, verso l’innovazione e la sostenibilità per rendere il territorio attrattivo per vivere e crescere bene»
«La mostra dimostra la plasticità culturale di Terni – dichiara il direttore del Polo scientifico didattico di Terni Stefano Brancorsini -che è capace di passare da iniziative romantiche, ancora sono in corso quelle dedicate a San Valentino, a quelle di spessore scientifico. Mi rivolgo ai giovani perchè sono il futuro e perchè nel rapporto tra imprenditoria, università e lavoro dovrebbero fare da padroni. Studiare e conoscere in un intreccio tra l’università, il mondo degli studenti, il territorio, le fabbriche, le aziende e l’industria insieme a grandi iniziative europee come Vitality.
.A Terni la cultura della studio dei materiali è piuttosto recente ma molto radicata e può portare grande innovazione».


