DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Il leader di sinistra umbro più brillante e attrezzato culturalmente degli ultimi anni, uno che può dire di aver scritto un pezzetto di storia patria (umbra), ammoniva e forse ammonisce ancora certi suoi compagni di viaggio: «Così finite vittime delle vostre stesse macchinazioni».
Stavolta però forse non finirà in questo modo perché la politica è scesa di livello. Se le bugie funzionano, si dicono. Se la realtà ti sbugiarda, basta gridarle più forte.
Però Umbria7 cerca anche oggi di informare, non per fare un favore né agli uni contendenti né agli altri.
Ma per essere di conforto solo a quei disgraziati umbri che verranno massacrati di tasse in nome della sanità, che non c’entra alcunché ed è solo una evidente scusa.
Altri numeri per aiutare i governanti umbri a ragionare e i cittadini a rendersi conto di quello che sta succedendo.
Pronti: semmai qualcuno volesse commissariare la sanità umbra che è in deficit – forse, ma non se si calcola il pay back – di 34 milioni, come scritto da Kpmg pagata dalla presidente Proietti per verificare i conti della sanità, e non di 90 come si ostina a dichiarare la presidente Proietti a compiacenti uditori.
Semmai ci fosse una procedura in atto, ma solo immaginata, beh sarebbe una mano santa per gli umbri perché- è ufficiale- l’aumento automatico sarebbe dello 0,30% dell’Irpef, cioè molto meno di quanto proposto dalla Giunta, e dello 0,15% dell’Irap (invece dello 0,50% della Proietti). Altro che “commissariamento che fa sfracelli”, come continua a dire Proietti. Anzi, verrebbe da dire: per pietà, dateci il commissariamento.
Non solo – anche qui è ufficiale – ma in caso disavanzo della sanità (ma 34 milioni che forse non esistono, come dice l’opposizione, perché va conteggiato il pay back) viene prima stilato un piano triennale di rientro tra Mef e Regione. Solo se non dà risultati accettabili si procede al commissariamento, altro che “automatismi da maggio”.
Si fa presente che l’Umbria non è mai stata sottoposta ancora a piani di rientro.
La rossa Puglia è stata sottoposta a piano di rientro nel 2010, non ne è mai uscita, ma mai è stata commissariata.
In quasi tutte le Regioni i piani di rientro sono durati più di tre anni, mentre secondo l’autoflagellante Proietti sarebbero un filone scagliato da Giove: ma Giove dove? Ma Giove chi?. Ma che film proiettanno in questi giorni ad Assisi?
Per stasera abbiamo annoiato abbastanza i sempre più- in numero a attenzione – lettori di Umbria7 solo per sottolineare 3 cose:
- Domani aggiungeremo altre informazioni ufficiali, ma togliamo la mazzata delle tasse da questo presunto derby Sinistra contro Destra. È solo una scusa. La Giunta Proietti ha bisogno di soldi freschi da spendere, come annunciato da Umbria7. Alcuni a sinistra (soprattutto i più radicali) ne avranno benefici, altri prenderanno la stessa mazzata sul capo di tutti gli umbri.
- L’incessante picchiare di Proietti sulla sanità, senza che nessuno le faccia obiezioni, mostra però un limite: è evidente che la presidente ha una fretta terribile – il 15 aprile- per far passare la maxi manovra -mai neanche immaginata dallo storico centrosinistra di governo – perché nel suo schieramento si aprono crepe e avanzano dubbi. Hanno iniziato i sindacati, che hanno subito capito che questa manovra verra’ pagata dai lavoratori non garantiti, dalle piccole e piccolissime attività artigiane e commerciali e, su tutti, dai pensionati che da soli sono mezza Umbria. Ma critici sono stati anche, citiamo a memoria: Catiuscia Marini, Fabio Paparelli, l’Umbrialeft di Stefano Vinti, pezzi di Rifondazione comunista, come pure di Azione. Manca in verità la voce dei moderati del Pd, dei cattolici, per altro decisivi per il successo del centrosinistra. Si ascoltano in privato tante obiezioni, ma niente in pubblico. Cosa sarà successo? Una forte laringite?
- Vorremmo essere ottimisti e pensare che la manovra venga ritirata dalla Giunta Proietti, ma la sete di soldi è tale e tanta che abbiamo seri dubbi: forse non è più il tempo della politica di livello, dove si cade “vittima delle proprie macchinazioni”?


