La clinica stadio non c’è e gli ottanta posti letto ballano

La governatrice dell’Umbria Proietti pronta a mettere in discussione la “Quota Terni” nel nuovo Piano sanitario regionale

TERNI – La Ternana calcio trema, il progetto clinica stadio vacilla e anche gli ottanta posti letto convenzionati che sarebbero spettati a Terni, sono in forse. L’obiettivo ternano di riequilibrare le 5 cliniche private (convenzionate) di Perugia, sembra allontanarsi.  La presidente Stefania Proietti, giovedì  mattina, nel corso del question time ha detto che gli ottanta posti convenzionati assegnati a Terni dal Piano sanitario regionale della giunta Tesei sono da ricalcolare. In altre parole, a quanto sembra di capire, gli ottanta posti in più previsti per Terni non è detto che rimangano in quota privata ma potrebbero avere una veste pubblica.
La governatrice Proietti, nell’aula di Palazzo Cesaroni, ha detto che «la priorità  di questa amministrazione è la tutela del diritto alla salute sancita dall’articolo 32 della Costituzione». Per la giunta Proietti è fondamentale il servizio sanitario pubblico, mentre quello privato è complementare e sussidiario, mai concorrenziale. A questo punto i riflettori sono puntati sul prossimo Piano sanitario regionale. Se dovesse arrivare un colpo di spugna sugli ottanta posti convenzionati,  sarebbe una botta definitiva al piano economico finanziario della clinica stadio. Un progetto che già traballa per il cattivo stato di salute della Ternana calcio, che rischia seriamente di non iscriversi al Campionato di Serie C. Il piano, le autorizzazioni, il percorso amministrativo, è tutto intestato alla Ternana calcio.  

Se salta via della Bardesca, salta l’investimento per complessivi 70 milioni di euro, 43 dei quali solo per la ricostruzione dello Stadio. E secondo molti osservatori, non è un caso che Stefano Bandecchi, sindaco e proprietario del terreno sul quale dovrebbe sorgere la clinica, stia facendo i salti mortali per non far saltare in aria la Ternana.

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