Prevenzione/ Alla fine la Regione allarga a tutti i nuovi nati la vaccinazione contro il virus sinciziale. La soddisfazione di Romizi

Il consigliere Fi ottiene che la campagna di immunizzazione abbia fondi sufficienti per tutti i bambini nati nell’ultimo anno. Ecco la nota ufficiale della Regione

PERUGIA – Alla fine la questione è stata chiarita e il consigliere regionale Andrea Romizi (Forza Italia) ci ha tenuto a esprimere «soddisfazione»: tutti i bambini umbri nati nell’ultimo anno potranno essere inclusi nella vaccinazione per immunizzarsi contro il virus respiratorio sinciziale, responsabile di una gravissima sindrome per i neonati e i bimbi di pochi mesi.
Il tema era questo: la giunta regionale aveva ritenuto di dover escludere, seguendo ipotetiche linee ministeriali (che non sono state affatto confermate e anzi negate), i bimbi nati tra il primo aprile e il 31 luglio 2025. Romizi ha insistito perché tutti i nuovi nati fossero inclusi nella vaccinazione e quindi, di conseguenza, venissero stanziati i fondi sufficienti.
Alla fine la nota della Regione che riportiamo qui di seguito, di qualche ora fa, pone fine alla questione, ammettendo che era corretta l’obiezione avanzata da Romizi e provvedendo ad allargare la vaccinazione a tutti i bambini, aggiungendo il finanziamento necessario.

ECCO LA NOTA DELLA REGIONE.

La Regione Umbria ha dato il via alla campagna di immunizzazione passiva contro il virus respiratorio sinciziale per la stagione epidemica 2025-2026, con delibera di Giunta regionale n. 1012 dell’8 ottobre.
L’intervento di immunizzazione, che utilizza un anticorpo monoclonale, mira a proteggere i neonati e i bambini più vulnerabili da quella che è la causa più comune di gravi infezioni respiratorie nei primi anni di vita.
«Garantire la massima tutela della salute, in particolare dei più piccoli e vulnerabili, è la nostra priorità assoluta – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – Abbiamo avviato la campagna in maniera tempestiva e abbiamo dedicato il massimo impegno per assicurare la profilassi anche alla coorte di recupero, cioè a tutti quei bambini nati dal 1° aprile al 30 settembre 2025, grazie a un ulteriore stanziamento di 650mila euro di fondi regionali, che saranno rimodulati quando saranno erogati gli stanziamenti del ministero della Salute. È un impegno concreto per proteggere tutti i bambini sotto l’anno di vita».
L’immunizzazione passiva non è una vaccinazione, ma una misura preventiva cruciale e su base volontaria, che richiede il consenso dei genitori. La campagna si rivolge alle seguenti categorie:

  • nuovi nati (dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026); la somministrazione avverrà direttamente presso i punti nascita ospedalieri della regione
  • coorte di recupero (nati dal 1° aprile 2025 al 30 settembre 2025); la somministrazione è prevista presso i centri vaccinali delle Asl
  • bambini fragili con età inferiore ai 24 mesi, inclusi prematuri e bambini con patologie ad alto rischio di complicazioni respiratorie, secondo le priorità ministeriali
    Per i nati tra il 1° aprile e il 30 settembre 2025 e i soggetti fragili, si invitano le famiglie a contattare i centri vaccinali delle Asl per informazioni e per le modalità di somministrazione.

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