TERNI- Un percorso di crescita attraverso la cura dell’orto, per rafforzare l’autostima e la responsabilità. Si tratta del progetto “Il Porto Riparato”, ul modulo minori della Comunità Educativa che, per il 2025, lancia un progetto innovativo volto a unire la coltivazione dell’orto alla crescita personale dei giovani coinvolti. L’iniziativa, già avviata con entusiasmo, mira a restituire ai partecipanti un’immagine positiva di sé, attraverso l’impegno concreto, la cura delle piante e la pazienza necessaria per vederle crescere.
Il progetto si fonda sull’idea che coltivare la terra significhi anche coltivare se stessi: le azioni quotidiane – preparare il terreno, piantare, annaffiare, togliere le erbacce – diventano metafore di un percorso di vita, in cui la costanza e la dedizione portano a risultati tangibili. Attraverso questa esperienza, i ragazzi imparano a prendersi cura non solo delle piante, ma anche di sé stessi e degli altri, sviluppando autonomia, responsabilità e capacità relazionali.
Tra gli obiettivi principali del progetto: aumentare l’autostima attraverso l’operosità e il sentirsi capaci; educare alla pazienza come valore di crescita personale; rafforzare le relazioni attraverso la condivisione di un impegno comune; promuovere il senso di responsabilità come conseguenza delle proprie azioni. Guidati dall’educatore esperto Fabio Farinelli, i ragazzi hanno già affrontato le prime fasi del lavoro: dalla preparazione del terreno alla piantumazione, fino alla progettazione e installazione di un impianto di irrigazione automatico, realizzato insieme per garantire efficienza e continuità nella cura.
«Inizialmente non c’era grande entusiasmo – raccontano gli educatori – ma perseverare e fare insieme ha trasformato il senso di obbligo in volontà, determinazione e responsabilità. Ora la squadra è motivata e entusiasta». Il progetto si concluderà con la raccolta dei frutti, simbolo del percorso compiuto e del valore della cura quotidiana.


