Sicurezza, a San Sisto arrivano le nuove luci. Ecco dove partono i primi cantieri

A Perugia l’investimento anti-degrado. Volpi: «Ho chiesto un’azione concreta»

PERUGIA – Sono stati avviati in questi giorni i lavori per l’installazione di nuovi punti luce in alcune aree sensibili del quartiere di San Sisto, da tempo oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini per le condizioni di buio e insicurezza che le caratterizzano.

Ad annunciarlo è il consigliere comunale Nicola Volpi. «I primi cantieri – spiega – sono attivi in via Bach, nella zona che conduce al campo sportivo, e nell’area verde dei Pini, uno spazio pubblico centrale per la vita del quartiere, frequentato ogni giorno da famiglie, bambini, sportivi e persone anziane. Per quanto riguarda invece il tratto della Strada Pievaiola compreso tra San Sisto e la rotonda di Centova, i lavori partiranno a breve».
Si tratta, secondo il consigliere, «di interventi fondamentali, che vanno oltre la semplice installazione di lampioni: parliamo di un investimento in vivibilità, decoro e sicurezza. La presenza di una buona illuminazione urbana incide direttamente sulla qualità della vita delle persone, sulla percezione di sicurezza e sulla possibilità di fruire degli spazi pubblici anche nelle ore serali, senza paura o disagio. Le aree oggetto di intervento erano da tempo al centro delle preoccupazioni dei residenti, che lamentavano non solo disagi concreti, ma anche il timore di episodi di microcriminalità e vandalismo, facilitati dall’oscurità».

«È partendo da queste segnalazioni, raccolte sul territorio, che lo scorso 26 maggio ho presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per chiedere un’azione concreta – continua Volpi -. A seguito di quella sollecitazione è stato stanziato un finanziamento di 50.000 euro, che oggi sta consentendo la realizzazione degli interventi. Alcuni lavori sono già in corso, altri prenderanno il via nelle prossime settimane. Questo risultato dimostra come anche un consigliere comunale di opposizione, attraverso un’attività costante e un rapporto diretto con i cittadini, possa contribuire in modo concreto a migliorare il proprio territorio. La buona politica si fa con la presenza, con l’ascolto e con l’attenzione ai problemi quotidiani, spesso piccoli ma centrali nella vita delle persone. La sicurezza urbana, infatti, non è fatta solo di grandi progetti, ma anche di piccoli gesti concreti: una panchina illuminata, un percorso pedonale sicuro, un parco fruibile anche dopo il tramonto. Continuerò a seguire da vicino l’andamento dei lavori e a raccogliere le istanze che arrivano dal quartiere, con l’obiettivo di dare voce alle esigenze reali dei cittadini di San Sisto».

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