TERNI – Taric, caro affitti e parcheggi blu: una triade che non fa certo bene al commercio di vicinato. Anzi. Lo uccide. Nei giorni 7-8-9 febbraio 2026, Via Roma e dintorni ha effettuato un sondaggio online fra associati, che ha riguardato più tematiche collegate al commercio ed alla via. «Crediamo che sia fondamentale avere un feedback continuo fra colleghi – spiegano in una nota- per dare modo a tutti di far sentire le proprie opinioni e di avere voce in capitolo all’interno delle interlocuzioni con l’amministrazione comunale con idee e proposte frutto di un confronto collegiale».
«In Via Roma sono presenti 60 attività commerciali, di queste ben 51 (85% di colleghi) fanno parte della Associazione di Via Roma e dintorni e sono fra loro collegate grazie ad una chat di Via. In considerazione di questo bacino commerciale così significativo, abbiamo effettuato un sondaggio che contiene 7 quesiti specifici. Il sondaggio è stato effettuato su di una piattaforma esterna che ha permesso, fra le altre cose, di mantenere anonime le risposte ottenute ed i dati personali dei votanti. Alcuni quesiti presenti nel sondaggio prevedevano la possibilità di dare risposte multiple, altri invece permettevano una sola scelta».
I risultati: c’è stata un’adesione molto elevata (74%) ed in particolare il 68,4 % delle risposte hanno indicato la TARIC come un grave peso nella gestione economica dell’attività commerciale, seguito dal costo degli affitti commerciali (60,5%) e dalle bollette dell’Energia al 50 %. Oltre l’81% dei colleghi indica che i parcheggi (strisce blu) vengono visti come un grave ostacolo al commercio nella nostra Via ed il 53% delle risposte indica una preferenza per la ZTL a scapito dell’area pedonale. Ben l’82% delle risposte segnala che impedire la sosta ed il parcheggio degli autoveicoli nella nostra Via sia il giorno che la notte darebbe modo a tutti di godere della Via e di poter ammirare le vetrine dei negozi. Per quanto riguarda gli aspetti ritenuti più importanti il decoro è all’87% delle risposte, segue la pulizia all’84% poi la Videosorveglianza al 69% e la sicurezza generale al 60%. Gli eventi vengono considerati come un richiamo commerciale nel 71% delle risposte. Essendo la problematica della sicurezza molto sentita fra i commercianti è stata inserita anche una domanda relativa all’utilità dell’apertura al traffico della Via dopo la chiusura dei negozi così da renderla più sicura (82 % favorevoli).
«Al di là delle risposte ottenute – concludono – dal sondaggio emerge una importante fotografia della situazione attuale che nasce dall’idea di definire chiaramente le maggiori problematiche presenti nella nostra zona, accompagnata da uno spirito costruttivo che nella sua essenza mira al miglioramento del commercio e del centro cittadino».



