Palazzo della Penna, visitatori in crescita dell’88 per cento

Ferdinandi e Pierini: «Il Centro per le arti contemporanee ha pienamente riscoperto la sua vocazione»

PERUGIA – «Palazzo della Penna è saldamente riconsegnato alla sua vocazione di Centro per le arti contemporanee, in linea con il programma di mandato di questa amministrazione». Lo hanno dichiarato la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il vicesindaco con delega alle politiche culturali, Marco Pierini, presentando oggi i dati sull’attività culturale del 2025.
All’incontro con la stampa nella sala Rossa del Palazzo dei Priori hanno partecipato anche Carlo Benedetti, nuovo dirigente dell’Unità operativa Cultura e Biblioteche, Matteo Svolacchia e Giovanna Brenci dello staff dell’Assessorato alla cultura e Carlo Terrosi, presidente della cooperativa Le Macchine Celibi, a cui è affidata la gestione del circuito museale comunale, con la coordinatrice Michela Morelli.
I numeri confermano il rilancio del prestigioso spazio espositivo di via Podiani. Rispetto al 2024, i visitatori complessivi sono aumentati dell’88,5 per cento, mentre quelli paganti hanno registrato un balzo del 119 per cento. Anche i non paganti sono cresciuti del 23 per cento.
Sul fronte dei biglietti, i tagliandi interi sono saliti del 42,5 per cento, i ridotti A (per gruppi e convenzioni) del 30,2 per cento, mentre la categoria ridotti B, che include principalmente scolaresche e under 25, ha visto un vero boom, con un +410 per cento. Merito anche del ricco cartellone espositivo. Sono state undici le mostre, tra cui si annoverano quattro grandi esposizioni. Sette quelle al piano terra, vocate a mettere sotto i riflettori soprattutto artisti la cui produzione si caratterizza per un rapporto speciale con il territorio.
In particolare, al primo piano si sono alternate mostre di calibro internazionale come quelle dedicate a Dorothea Lange, ABC (Afro Burri Capogrossi), Japan Pop e Tina Modotti, mentre al piano terra hanno trovato spazio numerose esposizioni dedicate a talenti legati a Perugia, tra cui vitamortemiracoli, Occhi di Perugia di Guido Harari, Anima in fabula di Mariella Carbone, Cavalli di Frisia di Ma Project, Skizzo e Gianni Moretti.
Dieci i volumi collegati alle mostre. Positivi i dati sugli introiti del bookshop (+196 per cento). Rimarcata anche l’importanza dei 210 eventi ospitati dal salone d’Apollo, che hanno animato il palazzo coinvolgendo oltre 8.200 partecipanti.
«Questi dati – ha sottolineato l’assessore Pierini – premiano le scelte strategiche per ridare centralità alle arti contemporanee e attestano al contempo una ritrovata capacità di attirare un pubblico giovane e fidelizzato. Un successo che proietta Palazzo della Penna verso nuove sfide nel 2026».
Apprezzabile, inoltre, il trend rilevato per l’intero circuito museale: visitatori in crescita del 29 per cento, ricavi per attività didattiche incrementati del 176 per cento, mentre gli introiti per il noleggio di spazi aumentano del 274 per cento.
«Enorme soddisfazione» è stata espressa dalla sindaca Ferdinandi. «Sin dall’inizio abbiamo scommesso sulla cultura che per noi, insieme alla scuola, è la più grande infrastruttura sociale della nostra comunità – ha detto -. Abbiamo percorso la via del concorso pubblico per scegliere il nuovo dirigente dell’Unità operativa e rivisto secondo criteri che riteniamo più equi e trasparenti i meccanismi di concessione dei contributi alle associazioni, tutte novità che consideriamo un importante lascito per il futuro. Questo momento di restituzione è pensato per rendere ancora più leggibile l’attività dell’amministrazione e tributare anche il giusto valore al lavoro svolto da molti». «Volevamo che Palazzo della Penna tornasse a essere un luogo identitario e capace di rispecchiare la vivacità culturale della città – ha proseguito Ferdinandi – Ora i dati ci dicono che, malgrado le difficoltà, siamo stati coerenti e conseguenziali. Abbiamo puntato sulla qualità e Perugia ha risposto. Soprattutto il dato sulla partecipazione degli under 25 per me è fonte di speranza: i giovani sono la più grande risorsa per lo sviluppo della città. Nostro compito imprescindibile è offrire loro traiettorie di crescita sane e consentire che si nutrano di ‘buoni incontri’, come possono fare in un luogo come Palazzo della Penna».
«Frequento Palazzo della Penna da poche settimane – ha detto il dirigente Benedetti, che si è insediato in questo mese – ma posso dire che ci sono i presupposti affinché sia un luogo il più possibile aperto alla città e non solo uno spazio espositivo. Mi complimento con il mio predecessore, Roberto Ciccarelli, e con tutta l’Unità operativa per il grande lavoro svolto».
Il presidente Terrosi ha sottolineato il «positivo rapporto tra pubblico e privato, una unione di forze che sta producendo risultati». Secondo Morelli, infine, «le sinergie hanno consentito di far percepire Palazzo della Penna come la casa di tutti».

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