di ELENA CECCONELLI
ORVIETO – Dodici mesi di appuntamenti, oltre settanta eventi, un’unica visione: fare di Orvieto una città viva tutto l’anno. Con “Orvieto Always On 2026” l’amministrazione comunale presenta un calendario ricco e diffuso che attraversa centro storico, quartieri e frazioni, trasformando la città in un palcoscenico permanente di cultura, spettacolo, tradizioni, sport ed enogastronomia. Cuore pulsante della programmazione saranno i luoghi simbolo come il Teatro Mancinelli, il Palazzo del Capitano del Popolo, il Duomo di Orvieto e il Pozzo di San Patrizio, ma l’obiettivo è coinvolgere l’intero territorio comunale in una proposta coordinata e riconoscibile.
La primavera si aprirà con gli eventi più radicati nella storia cittadina: “Orvieto in fiore”, la Festa della Palombella, il Corteo delle Dame e il Corpus Domini con il suo storico corteo. Spazio anche alle celebrazioni dei patroni, San Giuseppe e Madonna Assunta, mentre a Ferragosto tornerà “Quartieri in festa” in Piazza della Repubblica. Tra le conferme, il Saint Patrick’s Day al Pozzo di San Patrizio – quest’anno dedicato al merletto – e appuntamenti ormai entrati nella tradizione come il concorso delle Pizze di Pasqua e “A Natale regalati Orvieto”, che culminerà con “Orvieto Tango Encuentro”. A febbraio 2027 chiusura romantica con “Innamorati di Orvieto” e il Cammino degli Innamorati nella Città nascosta. Il 2026 sarà anche anno di anniversari importanti: i 180 anni della Filarmonica “Luigi Mancinelli” e i 30 anni della Scuola di addestramento e specializzazione della Guardia di Finanza a Orvieto, celebrati con iniziative dedicate.
Il Teatro Mancinelli si conferma perno della stagione culturale con spettacoli di prosa, musica e grandi ospiti, oltre al ritorno di Orvieto Cinema Fest e di “Orvieto in Danza”. Accanto alla stagione ufficiale, spazio alla rassegna contemporanea “Mancinelli Off” e agli appuntamenti musicali fuori abbonamento. La danza sarà protagonista anche al Teatro del Carmine e al Palazzo del Capitano del Popolo con le iniziative dell’associazione “Io ci sono”, mentre mostre e performance arricchiranno il calendario primaverile ed estivo. Dalla musica sinfonica ai tributi pop, dai festival di strada alle rassegne cameristiche, Orvieto Always On 2026 offrirà un cartellone sonoro trasversale. Torneranno l’Orvieto Street Music Festival, “Orvieto Musica”, il Green Music Festival e l’Irish Fleadh, oltre alla nuova sinergia estiva tra “One – Orvieto Notti d’Estate” e Orvieto Sound Festival.
Gran finale con la 33esima edizione di Umbria Jazz Winter, appuntamento internazionale che accompagnerà la città verso il 2027. Tra le novità più attese, la Scuola Librai Italiani che celebrerà a Orvieto il ventennale con incontri e momenti formativi. Confermati anche il Festival del Dialogo Giovani e il Festival del Dialogo, mentre a settembre l’Atrio del Palazzo dei Sette ospiterà la mostra fotografica “Orvieto, Radici e Visioni”.
Lo sport sarà elemento centrale della dimensione comunitaria con il Torneo dei Quartieri (padel, basket, calcio a cinque), la Staffetta dei Quartieri e il Palio dei balestrieri, che contribuiranno alla nuova “Coppa dei Quartieri”. In calendario anche eventi consolidati come la Orvieto Walking Marathon, la Cronoscalata della Castellana e raduni motoristici di rilievo nazionale.
Non solo centro storico: Rocca Ripesena, Ciconia, Sferracavallo, Torre San Severo e le altre frazioni saranno protagoniste con festival, sagre e feste popolari. Un calendario diffuso che integra stabilmente anche le celebrazioni patronali locali.
Ampio spazio all’enogastronomia con iniziative dedicate al vino Orvieto Doc, “Cantine Aperte”, “Le Notti del Vino” e “Bianco Divino”. Tornano anche “Lo Sbaracco”, “Choco Italia on tour” e i mercatini tematici che animano periodicamente il centro.
«Orvieto Always On non è solo un calendario ricco di eventi – sottolinea il sindaco Roberta Tardani – ma una strategia di coordinamento e promozione integrata che mette in rete cultura, tradizioni, turismo, sport e commercio. È uno strumento di programmazione per la città e per gli operatori, capace di rafforzare l’identità di Orvieto e consolidarne l’attrattività durante tutto l’anno».


