M.BRUN.
TERNI – Nuovo ospedale di Terni. Due novità.
La più recente è di qualche ora fa: la nuova giunta Bandecchi propone «un accordo di programma, per confermare, anche dal punto di vista amministrativo, che la realizzazione del nuovo Santa Maria di Terni è una priorità e che costituisce un obiettivo strategico da condurre in porto quanto prima. Un patto per coordinare interventi e azioni, fermo restando il ruolo primario della Regione in materia sanitaria».
Il documento prevede la promozione di un accordo di programma con la Regione Umbria, l’Azienda Ospedaliera e con tutti i soggetti a vario titolo interessati, per la realizzazione della nuova struttura. La giunta ha deliberato anche di proporre al consiglio comunale l’adozione di un atto di indirizzo politico-amministrativo con cui l’assemblea: esprime la propria posizione in merito alla promozione dell’accordo di programma; condivide e sostiene, sotto il profilo politico, l’iniziativa della giunta comunale; individui eventuali indirizzi, condizioni o obiettivi di interesse generale da rappresentare alla Regione Umbria.
«La realizzazione del nuovo ospedale di Terni – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi – costituisce un elemento sostanziale e qualificante dell’azione politico-amministrativa sia della giunta regionale, come più volte dichiarato pubblicamente, sia dell’amministrazione comunale di Terni. La presidente Stefania Proietti ha in più occasioni confermato il ruolo strategico del Santa Maria di Terni nell’ambito della rete ospedaliera regionale. Il progressivo e costante impoverimento strutturale dell’attuale nosocomio, con conseguente riduzione della capacità complessiva dell’offerta sanitaria, rende non più rinviabile l’avvio di idonee procedure finalizzate alla realizzazione di un nuovo ospedale nel territorio comunale di Terni».
Annibaldi non può non far notare che «allo stato attuale non risultano adottati dalla Regione Umbria atti, deliberazioni o impegni formalizzati e definitivi. Ecco perché il sindaco Stefano Bandecchi e la sua giunta vogliono promuovere la determinazione di atti politico-amministrativi volti a individuare, nel più breve tempo possibile, il percorso amministrativo necessario per l’avvio del processo di realizzazione del nuovo ospedale. Lo strumento dell’accordo di programma, disciplinato dall’art. 34 del Tuel costituisce una modalità idonea al coordinamento tra le amministrazioni interessate. Siamo sicuri che, nell’esclusivo interesse di Terni e di tutto il territorio regionale, su questo impegno troveremo la massima convergenza».
Fin qui Anibaldi e il Comune di Terni.
Fondamentale qui è la risposta della Regione. E l’assessore De Rebotti, nel consiglio regionale di giovedì, ha fatto un lungo intervento per dire però solo che la Regione sta studiando soluzioni.
La sintesi nella stizzita replica di Enrico Melasecche: «La giunta regionale sta moltiplicando i costi dell’ospedale e si perde in studi sui siti e sulle modalità di realizzazione perché in realtà non vuol fare nulla. E nel frattempo non sa cosa sia successo al tesoretto di 128 milioni lasciato dalla giunta precedente».
In sintesi: una doppia sfida alla Regione perché si impegni seriamente per realizzare l’indispensabile nuovo ospedale ternano.


