PERUGIA – Una corona di mimose è stata posta ieri (domenica 8 marzo) in via del Parione, sulla lapide che commemora le carcerate antifasciste.
L’evento è stato voluto per celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne e ha avuto come messaggio centrale il riconoscimento delle donne che hanno lottato per le generazioni future.
Ad essere ricordata è stata Maria Anna Rygier (1885-1953), sindacalista rivoluzionaria, antimilitarista e giornalista d’inchiesta. “Se non ci fossero periodicamente iniziative come queste questo posto sarebbe dimenticato – hanno detto gli organizzatori. La Ryger è stata per ben due anni in carcere a Bologna ma anche a Milano ed era redattrice del periodico antifascista “Rompete le fila” da dove denuncia la situazione dei soprusi e patimenti delle donne richiuse nelle carceri, compreso quello di Perugia”.
Per la Provincia di Perugia a partecipare alla commemorazione è stata la consigliera Provinciale Francesca Pasquino con delega alle Pari Opportunità, che ha ricordato come con la corona depositata oggi, la Provincia di Perugia rinnova l’impegno per le attività che ricordano la storia delle donne e le loro lotte.
«Oggi celebriamo l’ottantesimo anniversario – ha detto Pasquino – del riconoscimento del diritto di voto alle donne. Eppure, avverto il timore costante che quelle conquiste, frutto delle lotte di partigiane e madri costituenti, si stiano sgretolando un pezzo alla volta. I diritti di genere sono oggi sotto attacco quotidiano. Dobbiamo custodirli con cura: la memoria deve farsi narrazione attiva, proprio come stiamo facendo oggi».
La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi nel suo discorso ha voluto ricordare l’importanza di questa appuntamento che sottolineano il coraggio di quelle donne che furono capaci di perdere la propria libertà, per la libertà di tutte e tutti. «Celebrare gli 80 anni dal voto alle donne – ha ricordato Ferdinandi – vuol dire onorare una conquista che affonda le radici nella Resistenza. Il suffragio femminile, nato dal coraggio delle donne nella Resistenza, ha rappresentato l’espansione necessaria verso una democrazia più giusta e completa. Oggi, quel traguardo non è solo un ricordo, ma un valore che abbiamo il dovere morale di difendere».
All’iniziativa hanno partecipato numerose realtà locali, tra cui Anpi 28 marzo, Cgil, Anpi Bonfigli-Tomovic, ANPI Studentesca, Anppia, Donne in nero, Omphalos, Perugia solidale, Porco rosso, Toponomastica femminile e Udi.


