Referendum giustizia. «Volantini per il No a palazzo dei Priori», «Nessuna iniziativa di questo tipo è riconducibile all’amministrazione»

La denuncia dell’opposizione e la replica del governo cittadino

PERUGIA – Mancano pochi giorni al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo e, come solito, gli ultimi giorni di campagna elettorale sono al calor bianco. A puntare il dito contro la presenza all’interno di palazzo dei Priori di manifesti in favore del No è l’opposizione di centrodestra: “Quanto accaduto questa mattina (ieri, ndr) negli uffici comunali di Palazzo dei Priori è un fatto grave e inaccettabile – scrivono i consiglieri comunali di minoranza in una nota congiunta – L’affissione di cartelli e la distribuzione di volantini per il “No” al referendum all’interno di una sede istituzionale rappresentano una violazione evidente del principio di imparzialità che dovrebbe guidare ogni amministrazione pubblica”.
Incalzano dalla minoranza: “Non si tratta di una semplice leggerezza, ma dell’ennesima dimostrazione di come la sinistra che governa la città continui a considerare le istituzioni non come la casa di tutti, bensì come uno spazio da occupare e utilizzare per finalità politiche. Palazzo dei Priori non è una sezione di partito, non è una sede elettorale e non può diventare un luogo in cui fare propaganda di parte sfruttando il ruolo pubblico”. Aggiungono i rappresentanti del centrodestra: “Per questo appare quantomeno paradossale sentire ancora la sinistra parlare di legalità, correttezza e rispetto delle istituzioni, quando proprio all’interno del Comune si verificano episodi di propaganda politica. È la solita doppia morale: severi con gli altri, indulgenti con sé stessi; pronti a impartire lezioni, molto meno a dare il buon esempio. Su quanto accaduto non possono bastare il silenzio o giustificazioni di circostanza. È necessario un chiarimento immediato, la rimozione di ogni materiale politico dagli uffici comunali e soprattutto l’accertamento delle responsabilità”. E ancora: “L’utilizzo del palazzo comunale per fare campagna referendaria di parte è un comportamento indegno di un’Amministrazione che pretende di impartire lezioni di correttezza agli altri”.
Pronta la replica del governo cittadino guidato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi che puntualizza di essere estranea all’accaduto: “In merito a quanto avvenuto questa mattina negli spazi comuni di Palazzo dei Priori, l’Amministrazione comunale di Perugia precisa che nessun componente dell’amministrazione e della giunta ha diffuso o autorizzato la diffusione di materiale di propaganda referendaria all’interno della sede comunale”.
L’episodio, si legge ancora, viene “stigmatizzato con fermezza. Palazzo dei Priori è una sede istituzionale e non può in alcun modo essere utilizzato per attività di propaganda politica o referendaria”.
La prima cittadina, infine, prende “le distanze da quanto accaduto e ribadisce che il Comune deve restare un luogo di tutti, nel pieno rispetto del ruolo e della neutralità delle istituzioni. Nessuna iniziativa di questo tipo è riconducibile all’amministrazione comunale, alla giunta o ai consiglieri comunali”.

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