PERUGIA – Alle 19 di domenica, nel primo giorno di voto per il referendum sulla giustizia, in Umbria ha votato il 42,13 per cento degli aventi diritto. Lo rende noto il Ministero dell’Interno attraverso il portale Eligendo. Nella provincia di Perugia si è recato fino al momento della seconda rilevazione il 42,33, mentre in quella di Terni il 41,54. Il dato umbro è sopra la media nazionale che è pari al 38,78.
In numeri in Umbria
Urne aperte nelle 997 sezioni elettorali umbre per il referendum costituzionale sulla giustizia. Si vota in due giorni: oggi (domenica 22 marzo) dalle 7 alle 23 e domani (lunedì 23 marzo) dalle 7 alle 15. In totale, i cittadini chiamati al voto in tutta la regione sono 658.038: 490.211 nella provincia di Perugia e 167.827 in quella di Terni. Il Comune con il corpo elettorale più importante è Perugia con 121.783 aventi diritto. Quello con meno elettori è Poggiodomo che ne conta 72.
Perché si vota
Gli elettori sono chiamati a esprimersi per confermare o meno le norme varate dal governo Meloni che prevedono la riforma dell’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare. In caso di approvazione della riforma, ad essere modificati saranno sette articoli della Costituzione che riguardano l’organizzazione della magistratura.
Tra i punti più rilevanti della riforma c’è la separazione della carriere tra pubblici ministeri e giudici, con la conseguente istituzione due Consigli superiori della magistratura, entrambi presieduti dal Capo dello Stato: uno per i magistrati requirenti e uno per i magistrati inquirenti. I componenti dei due organismi saranno sorteggiati, con i membri togati tra tutti i magistrati in carica mentre i membri laici saranno selezionati da un elenco di giuristi (formato da avvocati e docenti universitari) predisposto dal Parlamento. E’ prevista anche la nascita dell’Alta corte, composta da 15 membri, che avrà il compito di sanzionare i magistrati. L’elettore che vota Sì approva la riforma, chi opta per il No sceglie di mantenere l’attuale assetto.
Niente quorum
Essendo un referendum confermativo, non è necessario il raggiungimento del quorum del 50 per cento più uno dell’affluenza. In sintesi: vince chi ottiene più voti. Ogni votante che si presenta al seggio deve portare con sé un documento di riconoscimento e la tessera elettorale.
Affluenza ore 12
Alle 12 a livello regionale aveva votato il 14,37 per cento.


